The heart of the metropolis : Helsinki Central Library
Federico Rizzo
The heart of the metropolis : Helsinki Central Library.
Rel. Cesare Griffa, Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2013
Abstract
“The heart of thè metropolis Helsinki Central Library: open international architectural competition”
"Helsinki Central Library Competition" non rappresenta solamente il punto di arrivo della mia carriera universitaria, bensì l’esito di un’esperienza che, da cinque anni, mi porta a coniugare il mondo del lavoro all’attività didattica. Peculiarità questa che, sebbene mi abbia condotto alla conclusione accademica in età matura, mi ha permesso di riscontare in prima persona le connessioni sussistenti tra insegnamento e pratica e, di conseguenza, di affrontare i singoli corsi della laurea magistrale con una maggiore consapevolezza dell’ambiente esterno all’università.
Per le ragioni suddette, se questa non è stata la prima occasione di partecipazione a un concorso internazionale di architettura, indubbiamente si è rivelata l’esperienza più complessa ma, nel contempo, concreta, affrontata sinora nell’ambito di questo genere di competizioni.
A differenza dei concorsi prima d’ora sostenuti, difatti, "Helsinki Central Library Competition” ha richiesto sin da subito non solo ritmi serrati e tassativi ma, soprattutto requisiti ed esperienze scientifiche specifiche, a livello tanto teorico quanto progettuale e pratico che esulano dalle prassi concorsuali standard a cui ero abituato.
La scelta di questo concorso è stata pertanto dettata dalla volontà di affrontare individualmente una competizione che prevedesse l’applicazione di tutte le nozioni acquisite nel corso di questi anni e che mi consentisse di affrontare l’iter progettuale a 360°: dall’ideazione, alla progettazione architettonica, tecnica e fisica, all’analisi del singolo materiale o dettaglio strutturale.
Perché *Helsinki Central Library Competition"?
La crisi economica e finanziaria in corso ha portato a consistenti tagli di bilancio in tutti i settori dell’economia. Nel mondo architettonico, nello specifico, nell'ultimo biennio, si è assistito a una considerevole riduzione delle risorse destinate alla cultura e all’architettura, e di conseguenza, anche i bandi di concorso progettuali hanno subito un’improvvisa battuta d’arresto, fatta eccezione dei concorsi d’idee o di quelli ad invito, unici sopravvissuti alla crisi. Una situazione, questa, che ha inciso in maniera consistente sulla scelta del tema progettuale da affrontare come argomento di tesi.
Deciso ad affrontare uno studio indirizzato su un concorso, all’inizio del 2011, ho iniziato a cercare una possibile progettazione che mi potesse stimolare particolarmente, che presentasse requisiti di un certo calibro e che, soprattutto, fosse in grado di sintetizzare le conoscenze tecniche, progettuali e scientifiche acquisite nell’arco degli anni accademici.
La ricerca, per molti mesi, proprio per le difficoltà economiche suddette, è stata vana e inconcludente ma non per questo mi sono arreso. Un concorso del calibro desiderato sarebbe arrivato.
E cosi è stato.
Dicembre 2011. Le mie speranze non sono state vane. Nell'ambito della programmazione dell’evento World Design Capital Helsinki 2012 è bandito un concorso dal titolo "The heart of thè metropolis - Helsinki Central Library open international architectural competition".
L’iscrizione al bando è gratuita, il tema è assolutamente stimolante e complesso. Unico problema: è richiesta la presenza, all’interno del gruppo di lavoro, di un architetto professionista avente un’esperienza almeno quinquennale e la firma di un esperto in tecnologie energetiche con esperienze di simulazione dinamica (tipo CFD) su un edificio realizzato di almeno 1000 mq.
Individuato l’obiettivo di ricerca, la formazione del team di lavoro è stata immediata. Discusso del tema insieme al prof. Cesare Griffa, con cui ho collaborato e collaboro tutt’oggi a livello professionale, e il mio compagno di studi Marco Caprani, egli steso fortemente interessato al progetto della biblioteca di Helsinki quale plausibile oggetto di tesi magistrale, in poche ore la biblioteca è diventata il primo oggetto dei nostri pensieri ed interessi.
Nel giro di pochi giorni, grazie alle competenze e all'esperienza in questo campo del prof. Griffa, il gruppo si è strutturato e trasformato, passando da tre componenti a un team progettuale d’eccellenza, peculiarità determinata dalla presenza, oltre che del nostro relatore, di componenti esperti sia a livello scientifico che disciplinare, che hanno sin da subito aderito alla sfida progettuale con entusismo.
Alla "CORDATA POLITECNICA" (questo il nome del team di lavoro, e a cui devo la partecipazione e la realizzazione del progetto) hanno difatti preso parte alcuni dai migliori professori del nostro Ateneo facenti capo a settori disciplinari diversi (quali progettazione, fisica tecnica, scienza dei materiali, energetica),per un numero complessivo di undici componenti: sette professori, due dottorandi, Marco ed io.
In soli due mesi di intensa e costante attività progettuale, data da incontri, consulenze, scambi di idee, confronti, riunioni cadenzate a ritmo serrato, e grazie, soprattutto, al team di lavoro fortemente consolidato, partecipe e interattivo, nella aule politecniche di Torino, la biblioteca di Helsinki ha preso forma.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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