Memoria ed eredità materiale delle centrali idroelettriche e dei cotonifici "Valle Susa" : un "percorso" tra salvaguardia e valorizzazione
Matteo Alberti
Memoria ed eredità materiale delle centrali idroelettriche e dei cotonifici "Valle Susa" : un "percorso" tra salvaguardia e valorizzazione.
Rel. Monica Naretto. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2013
Abstract
Il presente lavoro di tesi ha origine da un'osservazione critica delle dinamiche in atto nel territorio della Bassa Valle di Susa. In un momento di recessione economica ed in particolare di forte diminuzione dell'attività industriale nel nostro Paese, la dismissione di ampie zone produttive ha caratterizzato ingenti aree del territorio valsusino. Il fenomeno, innescato in Val di Susa già a partire dagli anni Settanta, ha portato alla perdita di un patrimonio edilizio industriale di valore e dimensioni notevoli.
Una diffusa, e probabilmente sovradimensionata, conversione delle aree industriali in zone commerciali con grandi estensioni, ha caratterizzato le politiche urbanistiche comunali, portando troppo spesso alla demolizione del patrimonio industriale storico, caratterizzato anche da architettura di qualità, per poi procedere con una nuova edificazione dalle qualità costruttive discutibili. Questa constatazione delle dinamiche in atto sul territorio mi ha portato a porre l'attenzione sul patrimonio industriale ancora esistente in Bassa Valle, che è in rapida diminuzione.
All'interno del ventaglio di opportunità è stato scelto il sistema industriale dell' ex Cotonificio Valle di Susa, in quanto caratterizzato da una quantità di valori che lo rendono particolarmente interessante:
Presenza a scala territoriale del sistema: il complesso degli ex Cotonifici Valle di Susa, come verrà esposto e dettagliato in seguito, è caratterizzato, per quanto riguarda la bassa Valle di Susa, dalla presenza di quattro stabilimenti di produzione, ora dismessi, e da un sistema costituito da sei centrali idroelettriche ancora in funzione, con relative canalizzazioni e opere idrauliche, distribuite in un tratto di valle di circa 10 km;
Valenza paesaggistica e infrastrutturale: ciò che rende l'ex complesso di produzione cotoniera differente da altre realtà industriali è il sistema di produzione idroelettrica a corredo ed alimentazione degli stabilimenti, costruito in concomitanza con essi, a partire dall'ultimo ventennio dell'Ottocento; la complessa opera di impianto delle centrali e degli stabilimenti ha apportato modifiche a scala territoriale, con l'inserimento di architetture, opere idrauliche e viarie che caratterizzano tuttora il paesaggio della bassa valle;
Valenza architettonica e tipologica: il sistema è caratterizzato dalla presenza di elementi di notevole valore
architettonico, quali le straordinarie opere idrauliche e gli edifici degli stabilimenti e delle centrali idroelettriche, che oltre ad avere un indiscusso valore estetico, rappresentano testimonianze anche tipologiche, tecnologiche e strutturali dell'edilizia di fine '800-inizio '900;
Valenza storica e sociale: non è infatti da sottovalutare l'importanza che questi luoghi della produzione hanno ricoperto per gli abitanti della valle, dati anche i numeri considerevoli che caratterizzarono gli anni di maggiore attività del complesso cotoniero. Occorre salvare e valorizzare l'eredità materiale ma anche la memoria di questa realtà che per quasi un secolo ha caratterizzato la Val di Susa, lasciando un'impronta nella società e sul territorio che rischia di andare perduta, come altre testimonianze rimaste vittima della speculazione edilizia o di una pianificazione superficiale.
- Abstract in italiano (PDF, 381kB - Creative Commons Attribution)
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