MEIRE MISSERVE' E IL VALLONE DI SANT’ANNA DI SAMPEYRE, IN VALLE VARAITA : analisi e recupero di una borgata alpina
Valentina Fino
MEIRE MISSERVE' E IL VALLONE DI SANT’ANNA DI SAMPEYRE, IN VALLE VARAITA : analisi e recupero di una borgata alpina.
Rel. Paolo Mellano, Giuseppe Pistone, Enrico Fabrizio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per L'Ambiente Costruito, 2013
Abstract
LA BAITA
1943, parole e musica di Masino Anghilante
Quando al calore di maggio la neve si scioglie, il bel verde riappar,
le pecorelle risalgono il monte, lasciando il tepor dell'ovil,
l'amor dei monti ti spinga a tornare, rivieni a godere il bel sol,
in Val Varaita, lassù nella baita, tra il fresco profumo dei fior.
Lassù, non ti scordar, tra fior, fra tanti fior,
c'è sempre la tua baita, in Val Varaita il cuor,
per te le campanelle del gregge suoneran, celeste melodia di pace e serenità.
Salendo in alto col cuore contento, già l'alba rischiara il cammin,
il ruscelletto che scende scrosciando rispecchia l'azzurro del cel,
il venticello che spira tra i pini è un canto più amato, più bel,
l'amata baita ti attende, lassù in Val Varaita tu devi tornar.
Lassù, non ti scordar, tra fior, fra tanti fior,
c'è sempre la tua baita, in Val Varaita il cuor,
per te le campanelle del gregge suoneran, celeste melodia di pace e serenità.
Si è voluto aprire il presente elaborato con il brano di una canzone significativa per rappresentare la Valle Varaita, in modo particolare quelle zone di montagna dove "regna sovrana" la natura, con i suoi ritmi, i suoi colori, i suoi profumi ed i suoi suoni. Qui trovano spazio alcune dimore stagionali: le baite, meglio conosciute in zona come meire, da sempre rifugio per gli allevatori nel periodo estivo.
Ora la situazione descritta nel 1943 dall'autore della canzone è cambiata, con un ambiente ancora quasi intatto ma una presenza umana sempre più ridotta che non è più in grado di mantenere efficienti gli edifici costruiti in passato con tanta perizia. Per preservare tale patrimonio e garantirgli un futuro è necessario intervenire adottando un approccio che consideri, in un'ottica ampia ed integrata, il recupero degli edifici esistenti e degli insediamenti nei loro complesso.
Dopo aver analizzato tutto il Vallone di Sant'Anna nel comune di Sampeyre, si è scelto di focalizzare l'attenzione sul nucleo di Meire Misservè. La scelta è caduta su questa località, molto interessante sia dal punto di vista ambientale sia da quello architettonico, poiché si ritiene necessario intervenire per fermarne il degrado in atto.
La tesi ha come scopo, quindi, far riflettere sul tema del recupero del patrimonio edilizio, avendo particolare cura per ciò che concerne la salvaguardia dell'ambiente e del costruito nel rispetto del rapporto che li lega, l'uso razionale delle risorse, nonché la ricerca delle condizioni per garantire: benessere, igiene e salute.
Tipo di pubblicazione
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