Aurora Borealis Arctic Observatory : progettazione di un osservatorio artico a Rovaniemi
Federico Degioanni, Chiara Gea
Aurora Borealis Arctic Observatory : progettazione di un osservatorio artico a Rovaniemi.
Rel. Valentino Manni, Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2013
Abstract
Vi sono luoghi del mondo in cui la natura si manifesta in tutta la sua misteriosa bellezza. Luoghi in cui però, il semplice “atto dell’ abitare’’ sfida le avverse condizioni climatiche e gli ostacoli della natura più incontaminata. Parliamo per esempio dell’ emisfero boreale, dove meravigliosi giochi di luce offerti dal sole di mezzanotte o la magnificenza dell' aurora boreale in inverno che si riflette sulla neve, infonde nell'uomo una specie di legame profondo e inscindibile con il luogo, che appaga e inebria la mente di ricordi spettacolari difficili da dimenticare. L’essere umano, da sempre affascinato da questi spettacoli naturali e dal suo innato spirito di conquista, ha sviluppato le proprie capacità pratiche ed intellettuali per sopravvivere anche nelle aree più avverse del pianeta in cui molti fenomeni naturali sono rimasti tutt’ora inspiegabili anche se in molti hanno cercato di dare risposte concrete.
Alcune popolazioni, attraverso il corso dei secoli, sono riuscite ad adattarsi in modo quasi perfetto, cercando di sfruttare quello che la natura offre nei diversi periodi dell’anno trasformando alcuni svantaggi quasi in vantaggi per il sostentamento (per esempio,la neve utilizzata come elemento di protezione)
La pubblicazione, da parte di Archmedium con la collaborazione dell’Università di Barcellona e di Helsinky, di un bando di concorso per la progettazione dell’OBA (Aurora Borealis Arctic Observatory) in Finlandia è risultato per cosi dire “il tema che stavamo aspettando”. Il concetto alla base del bando consiste nella riscoperta del nostro essere più primitivo e di quel legame profondo con madre natura concretizzabile nella progettazione di un osservatorio dell’Aurora Boreale da realizzarsi nelle latitudini più estreme abitate dall’uomo. Un luogo che con la sua intimità sia capace di mimetizzarsi nelle circostanti foreste di larici ma in grado di proiettare l’osservatore in uno spazio unico in cui lasciarsi avvolgere dalle sfumature tipiche ma rare del cielo artico.
L’aurora boreale, è ancora uno di quei fenomeni carichi di mistero che non smetterà mai di stupirci. In lingua “Sami” era conosciuta come "Guovssahas", ovvero luce che può essere udita, ma in realtà secondo gli scienziati è dovuta a esplosioni solari che caricano l’atmosfera di particelle che venendo a contatto con i gas presenti sulla Terra generano innumerevoli gamme di colori.
Si trattava di pensare più ad un rifugio che ad un osservatorio, un luogo in cui ristorarsi e ripararsi dai venti gelidi del Nord e dalle precipitazioni, oltre al Sole che in estate è presente anche 24 ore al giorno. Creare però nello stesso tempo un luogo che accogliesse i turisti e scienziati senza rinunciare ai confort dell'abitare odierno. Un edificio unico nel suo genere, con l'obiettivo principale di diventare un simbolo, un punto di riferimento non solo per le zone limitrofe ma un "Landmark” per tutti gli amanti di questo fenomeno boreale artico.
Rovaniemi, principale capoluogo lappone, meta ambita da migliaia di turisti che vogliono intraprendere questo viaggio meraviglioso alla ricerca dell'aurora, è stato scelto come sito per la realizzazione dell'OBA. Cittadina già conosciuta ai più per essere la patria di “Santa Claus" ma, che per mezzo di questo intervento potrà aumentare la sua offerta turistica nella speranza di diventare cosi città simbolo dell'Aurora Boreale.
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