L'Iran, il Paese da cui vengo, è una terra ricca di tesori culturali e naturalistici. E' un luogo noto ai più per i conflitti bellici e per gli eventi politici interni, che l'hanno reso spesso protagonista negativo delle pagine di cronaca estera nei notiziari di tutto il Mondo.
Questa tesi ha il preciso scopo di rompere con questa visione parziale e troppo semplicistica di un territorio grande 5 volte l'Italia, connotato da una storia antichissima e da una cultura millenaria che l'ha reso punto di riferimento in tutto il Medio Oriente.
Oggi, il tipo di Mondo in cui viviamo rende sempre più necessaria una reciproca conoscenza, una visione complessiva della realtà e un approccio sostenibile a qualsiasi intervento progettuale; la professione dell'architetto, in questo momento storico, si sta evolvendo e sta riscoprendo la propria funzione sociale per la sua grande capacità di sìntesi e di trasformazione dell'esistente attraverso interventi lungimiranti.
Ho deciso di improntare la mia tesi a questo approccio culturale, partendo da un'ampia analisi del luogo prescelto per l'intervento, la laguna di Porto Anzali. Il suo valore naturalistico e la sua importanza storica ne fanno un luogo esemplare per un masterplan di riqualificazione complesso, che tenga conto delle necessità del luogo, di chi lo abita e di chi verrà a visitarlo, in un'ottica ad ampio respiro e proiettata su una trasformazione che tenga conto delle necessità a medio-lungo termine.
Il progetto è stato improntato altresì su caratteri culturali che hanno plasmato sin dai tempi più remoti l'identità e l'espressione artistica del popolo iraniano: la calligrafia e le composizioni geometriche dei tappeti persiani.