La pianificazione territoriale della grande distribuzione commerciale
Ilario Abate Daga
La pianificazione territoriale della grande distribuzione commerciale.
Rel. Fabio Minucci, Paolo Foietta, Agata Fortunato. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
I capitolo: Nella prima parte del capitolo si affronta il commercio in generale, nel senso più ampio del termine, per poi passare all ' analisi del settore della grande distribuzione commerciale. Tale analisi si svolge prevalentemente attraverso la definizione di quelle che vengono considerate grandi strutture di vendita: Ipermercati, Supermercati, Cash and Carry , Discount, e Grandi magazzini, indicando per ognuna di queste tipologie i più rilevanti dati statistici utili a comprenderne la ripartizione sul territorio nazionale. Inoltre, sempre nel medesimo contesto si presenta l 'influenza delle grandi strutture di vendita sul mercato del lavoro, analizzando attraverso i dati Istat gli occupati nel settore.
In conclusione del capitolo si prendono in esame i veri componenti della grande distribuzione commerciale: i grandi gruppi di distribuzione (quali sono e come sono organizzati) e i consumatori, analizzando com' è cambiato il concetto di acquisto con l 'introduzione della grande distribuzione organizzata.
II capitolo; In questa sezione della tesi si analizzano gli strumenti attraverso i quali viene governata la distribuzione commerciale, anche qui osservando soprattutto le grandi strutture di vendita. L'intera prima parte del capitolo è dedicata alla legge 426/71, la vecchia legge che ha regolato per quasi trent' anni la distribuzione commerciale in Italia. Vengono analizzati e riportati i risultati a cui tale normativa ha portato, descrivendo dettagliatamente quella che era la situazione legislativa del commercio alI' entrata in vigore del decreto legislativo 114/98, detta Riforma della disciplina del commercio. La seconda parte del capitolo è dedicata completamente agli aspetti innovativi del d.lgs. Bersani, dal nome dell'allora Ministro che varò la normativa stessa. Una visione generale dell'attuazione del decreto da parte delle regioni ha permesso in conclusione di esporre i principali problemi incontrati nella liberalizzazione del settore, dimostrando alcune incongruenze tra obiettivi persegu~ti dalla legislazione nazionale e attuazioni da parte delle regioni.
III Capitolo:
questo capitolo rappresenta la parte portante dell 'intera tesi, in quanto riporta i risultati dell'analisi dei due casi studio: la legislazione regionale piemontese quella dell'Emilia Romagna. La scelta delle due regioni è derivata dalla volontà di definire quali sono state le mancanze da parte della regione Piemonte in campo di governo delle grandi strutture di vendita a livello territoriale, contrariamente a quanto accaduto in E.R., regione che, in quest'ambito, può pertanto essere presa come esempio. I Casi studio sono stati impostati seguendo 1 'intero procedimento che ha portato alI' autorizzazione di grandi strutture di vendita. Per quanto riguarda il Piemonte la scelta è ricaduta sul comune di Moncalieri, analizzando tre strutture di vendita autorizzate con procedimenti singoli, mentre per quanto riguarda l 'Emilia Romagna si è scelto un caso riguardante una grande strutture di vendita localizzata nel comune di Bologna. Lo sviluppo dei casi studio ha permesso di osservare in concreto come vengono autorizzate le grandi strutture di vendita e come, nel processo autorizzativo, interviene/non interviene la pianificazione territoriale.
IV Capitolo: L 'ultima parte del lavoro di tesi è dedicato alla perdita di identità che, generata da più fattori di tipo sociologico, ha influenzato anche il settore commerciale, generando spesso strutture poco legate agli aspetti territoriali e culturali in cui si localizzano. Estremizzando il concetto di non luogo destinato al commercio si è poi preso in considerazione il commercio elettronico, presentandone alcuni limiti che dimostrano come, salvo alcune evoluzioni del settore, il commercio on-line non potrà sostituire la distribuzione in sede fissa, nemmeno con ulteriori sviluppi delle telecomunicazioni
Conclusioni:
L 'intero lavoro ha permesso di mettere in rilievo i problemi del governo del settore della grande distribuzione commerciale attraverso criteri di tipo urbanistico territoriali, e di illustrare una serie di scenari con i quali si dovrà confrontare la pianificazione territoriale della grande distribuzione commerciale negli anni a venire.
- Abstract in italiano (PDF, 340kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 340kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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