Il progetto di luce come strumento di lettura di un manufatto storico: il caso delle mura di Asti
Sabrina Traffano
Il progetto di luce come strumento di lettura di un manufatto storico: il caso delle mura di Asti.
Rel. Chiara Aghemo, Emanuele Romeo, Rossella Taraglio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2012
Abstract
Obiettivo di questa tesi è quello di interpretare l'uso della luce artificiale come una nuova chiave di lettura dei manufatti storici, a compimento di un processo di conoscenza e di intervento conservativo.
L'uso della luce può rivestire un ruolo fondamentale qualora si giungesse alla fase di valorizzazione di un bene architettonico, divenendone un utile strumento di comprensione e rappresentazione dei messaggi intrinseci ad esso. Si tratta di compiere un uso estetico della luce, in quanto essa ha la possibilità di farsi sia strumento di conoscenza del prodotto artistico attraverso i sensi, sia mezzo d'espressione vero e proprio dell'arte, suo elemento costituivo. La luce assume una valenza linguistica e si trasforma in "scrittura d'arte". Per "scrittura d'arte" intendiamo quel complesso comunicativo di segni che rappresentano altro da sé e quindi si caricano di significato.
Il contatto con la luce artificiale deve garantire un interpretazione corretta del manufatto, senza incorrere a possibili errori, sia per quanto riguarda l'integrità fisica dell'opera stessa e sia per quanto riguarda il messaggio che si vuole trasmette mediante il suo utilizzo. Pertanto è fondamentale che vi sia una profonda conoscenza del valore storico-artistico del bene oggetto di studio e anche una consapevolezza del contesto in cui ci si trova ad operare.
Oggetto di studio di questatesi, sono le Antiche Mura di Asti, manufatto architettonico di grande rilievo per la cittadina di Asti ma che al momento non è molto conosciuto anche dagli stessi cittadini.
Partendo da questo presupposto, si è deciso di sviluppare l'intera tesi attraverso una serie di fasi.
Il primo passo è stato quello di acquisire una conoscenza storico-artistica di questo manufatto storico, andando ad approfondire maggiormente in che cosa consistesse il sistema di fortificazioni nella storia, per poi passare ad un'analisi dell'evoluzione storico-urbanistica.
Successivamente sono stati effettuati numerosi sopralluoghi per comprendere quale fosse la natura fisica delle Antiche Mura, ossia la precisa collocazione e come fosse attualmente il loro aspetto architettonico. A seguito di questa iniziale fase di analisi, si è potuti giungere ad una serie di considerazione sullo stato attuale di conservazione in cui risiede il manufatto, ossia di totale o quasi abbandono, per poi procedere in direzione di quali potessero essere state le ragioni per cui si è giunti a questo stato di degrado e di conseguenza quali potrebbero essere le tipologie di interventi da operare per migliorarne le condizioni attuali.
compimento di questa fase di conoscenza, e poi di individuazione di una metodologia di restauro da operare sul bene, si è passati all'analisi di quello che attualmente si è fatto, sia in Italia che in Europa, nell'ambito di illuminazione di manufatti storici. Per far questo si sono approfonditi una serie di casi studio mediante i quali si può vedere come attualmente non vi sia un preciso iter procedurale nella progettazione di un intervento illuminotecnico inteso come strumento di lettura e valorizzazione di un bene storico.
In fine si è ragionato su come tutti i concetti teorici sull'uso della luce potessero essere tradotti in un progetto vero e proprio di illuminazione delle Antiche Mura di Asti, idealizzando un percorso luminoso che ne garantisse una valorizzazione e una riqualificazione nel loro insieme.
Relatori
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