Le nuove politiche per la casa. Esperienze e strumenti della città di Torino nel contesto italiano ed europeo
Enrico Jacopo Melis
Le nuove politiche per la casa. Esperienze e strumenti della città di Torino nel contesto italiano ed europeo.
Rel. Silvia Saccomani. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2012
Abstract
Introduzione
L'obiettivo della tesi è conoscere il nuovo contesto in cui si inserisce la questione abitativa e fornire un quadro delle politiche attuali attraverso l'analisi della nuova domanda e dell'offerta ad essa corrisposta. Partendo dall'ambito europeo saranno delineate le principali tendenze del settore, spostandosi poi al livello italiano e piemontese per analizzare gli strumenti utilizzati dalle politiche, la loro storia ed evoluzione. Infine sarà approfondita la situazione della Città di Torino, studiandone le politiche messe in campo e gli aspetti maggiormente innovativi con particolare riferimento al rapporto pubblico-privato e agli strumenti di governo del territorio. La casa ha rappresentato nell'ultimo secolo un tema fondamentale nella società italiana. L'atteggiamento culturale nei confronti della casa si è modificato nel tempo per via dei cambiamenti storici. Si è passati da una visione comunitaria e paternalista dell'abitazione nel primo Novecento al boom edilizio del Secondo Dopoguerra che ha profondamente segnato l'immaginazione e la realtà collettiva proponendo il modello basato sulla proprietà della "casa per tutti", una "casa per sempre", una casa che genera benessere e fa ripartire l'economia del Paese. Oggi il modello istituito negli anni Cinquanta e durato almeno 40 anni non esiste più ma ha lasciato una pesante eredità sul patrimonio pubblico. Dagli anni Ottanta in poi la società ha subito forti cambiamenti che hanno portato ad una modifica delle esigenze abitative e ad un ripensamento dei modelli. In tutta Europa il neoliberismo ha portato alla privatizzazione dei servizi pubblici, accentuando le differenze tra le classi sociali e modificando profondamente la società. Anche grazie all'Unione Europea negli anni '90 si è cominciato a ragionare sulla rigenerazione urbana e sulla forma stessa dei quartieri che la richiedevano. La società si è frammentata e le esigenze sono mutate ed ampliate. In questo contesto si è passati da "una" politica che da una risposta ad un bisogno omogeneo a tante politiche per la casa che non devono rispondere solo alle situazioni di povertà estrema ma si devono confrontare con un'ampia fascia della popolazione afflitta da precarietà e bisogni momentanei. Contestualmente al cambiamento nella domanda anche le politiche pubbliche hanno subito profonde modificazioni: sono venuti a mancare i contributi statali "a pioggia" che davano una risposta quantitativa e non qualitativa al problema. Oggi le amministrazioni affrontano un contesto di scarsa reperibilità di fondi, nel quale la collaborazione con i privati rappresenta un elemento fondamentale per perseguire politiche efficaci e fattibili. Le nuove politiche messe in campo sono definite di "seconda generazione". Torino è una delle città italiane più attive sotto questo aspetto e nonostante la scarsità di risorse proprie ha sperimentato diverse modalità per coinvolgere privati e terzo settore nella realizzazione di un nuovo abitare sociale.
Questa tesi intende analizzare il contesto nel quale si sono create queste nuove politiche per capire quali sono gli indirizzi futuri, le carenze e le positività che caratterizzano il sistema.
La prima parte consiste in un'analisi a livello europeo del contesto e della situazione nei vari Stati, indagando su quali siano gli elementi comuni e quali le differenze nei diversi ordinamenti.
È inoltre approfondito il diritto europeo sulla questione casa e sono riportati diversi esempi di politiche applicate negli Stati Membri dell'Unione.
Una seconda parte riguarda l'Italia. In questo caso è essenziale l'analisi sulla legislazione che ha generato le diverse fasi delle politiche e che spesso ha dato risposte tardive a problemi in continua evoluzione. Le politiche Statali sono analizzate anche sotto il profilo dei fondi che ben descrivono il progressivo ritiro della programmazione statale sul tema. Sono inoltre approfondite le misure disposte dagli ultimi Governi per risolvere il problema abitativo nazionale, come il Piano Casa, il Piano Città e l'istituzione dei fondi immobiliari e del ruolo della Cassa Depositi e Prestiti.
Il terzo capitolo restringe l'indagine a livello della Regione Piemonte, analizzandone la programmazione e i metodi di finanziamento che derivano sia dall'Unione Europea che dai fondi statali.
L'ultimo capitolo riguarda il livello locale e nella fattispecie la Città di Torino, che ha attivato una serie di politiche per rispondere ad una domanda mutata nel tempo. Avendo vissuto il passaggio dal fordismo al postfordismo, Torino rappresenta più di altre città italiane la forte rottura tra i modelli delle politiche di prima e seconda generazione in quanto gran parte dei suoi quartieri sono stati costruiti tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta secondo un modello di sviluppo oggi non più valido. Negli anni Novanta Torino si è dotata di un nuovo Piano Regolatore e di una serie di programmi di riqualificazione urbana che hanno modificato profondamente la città. Oggi le previsioni del PRG sono quasi del tutto realizzate e la stagione dei programmi di riqualificazione urbana partita negli anni '90 è volta al termine.
Le politiche per la casa attuate in questo contesto rappresentano la base per nuove sperimentazioni volte a fronteggiare un cambiamento nella società che prima si riteneva temporaneo, nel quale le risorse pubbliche sono destinate ad essere sempre più ridotte e la domanda abitativa è destinata ad allargarsi coprendo fasce sempre maggiori della popolazione.
Obiettivo di questa tesi è conoscere il nuovo contesto mutato ed individuare le politiche più innovative che devono passare da un rinnovato rapporto tra attori pubblici, privati e del terzo settore, individuando le criticità della situazione attuale e le risposte migliori, cercando inoltre di capire come queste possano essere sistematizzate nella normativa.
Relatori
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