Progettare in luoghi "fragili" : il progetto per una casa di quartiere in Borgo Vittoria
Giorgia Fini
Progettare in luoghi "fragili" : il progetto per una casa di quartiere in Borgo Vittoria.
Rel. Monica Naretto, Orio De Paoli, Elena Vigliocco. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2012
Abstract
Introduzione
La presente tesi ha ad oggetto la realizzazione di un progetto di riqualificazione e valorizzazione dell'isolato compreso tra le Vie Giachino, Gramegna e Corso Brin, ricadente nel quartiere Borgata Vittoria, sito nella zona Nord di Torino.
Come si evince dallo stesso titolo della trattazione, il progetto è inquadrabile tra gli interventi di valorizzazione delle cosiddette "zone fragili" delle moderne città, tessuti urbani minori e deboli. Tale fragilità è dovuta ad un intenso utilizzo del lotto o, viceversa, come nel caso in esame, a condizioni di sottoutilizzo che ne comportano il degrado. Tale progetto di riqualificazione è caratterizzato dal perseguimento di due particolari finalità.La prima consiste nella rimozione del degrado cui è soggetto l'intero isolato e pertanto nel suo risanamento, affinchè acquisisca una rinnovata qualità estetica e funzionale e sia in grado di caratterizzare la scena urbana, assumendo il valore di fuoco visivo, in un borgo di barriera in cui risulta particolarmente evidente la carenza di edifici e spazi di tal genere. Si tratta del risanamento di un doppio degrado, uno fisico afferente all'edificio principale, Casa Hànhel, dovuto alla scarsa manutenzione ed al disinteresse per l'immobile, ed uno legato all'uso e alla trasformazione della città generato dalla sensazione di evidente disagio che provoca la vista del retro dello stabile che, a seguito del mutamento della viabilità, è diventato un fronte. Oltre a non essere in grado di assolvere al ruolo di facciata di rappresentanza, infatti, si presenta come un prospetto filtrato e scorciato e quindi difficilmente trattabile. Questa criticità viene affrontata nella prima parte della tesi, che con un focus sull'isolato e sulla sua storia, ne spiega la genesi per poi descrivere le caratteristiche dello stato di fatto su cui ci si trova a dover intervenire.
Il secondo obiettivo, invece, è quello di creare un complesso capace di rigenerare l'area, promuovendo il riutilizzo di strutture dismesse o favorendo gli interventi volti alla riqualificazione tramite l'inserimento di aree verdi o luoghi dedicati al pubblico, che apportino opere di urbanizzazione primaria e secondaria in aree sotto-servite e che creino nuovi impieghi e servizi di interesse generale.
Il secondo capitolo della trattazione, infatti, in un'ottica che va dal particolare al generale, si concentra sul quartiere Borgo Vittoria, raccontandone la storia e le trasformazioni che l'hanno interessato recentemente e analizzandolo dal punto di vista delle funzioni che vi erano e vi sono insediate. Ciò al fine di spiegare l'assenza, in una città contemporanea sempre più disgregata, di funzioni e centri che assumano il ruolo di punti di riferimento riconoscibili dalla collettività; e di arrivare così alla definizione della funzione più adatta a caratterizzare il nuovo complesso.
Infine la terza parte entra nel merito del progetto di valorizzazione dell'isolato, distinguendo tra le due componenti che lo connotano, quella conservativa e quella innovativa.
In questa sede, si vuole dimostrare come sia possibile riqualificare un tassello del tessuto urbano e quindi l'intera area circostante, creando nuove condizioni di centralità urbana, inserendo funzioni di tipo aggregativo, in questo caso una Casa di Quartiere, ed integrando fisicamente, funzionalmente e morfologicamente parti di città preesistente.
Relatori
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