Animare l’mmobile e l’immateriale : potenzialità e implicazioni dell'uso dell'animazione tridimensionale in architettura : un esempio applicativo
Paolo Ceresa
Animare l’mmobile e l’immateriale : potenzialità e implicazioni dell'uso dell'animazione tridimensionale in architettura : un esempio applicativo.
Rel. Anna Marotta. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per La Sostenibilità, 2012
Abstract
INTRODUZIONE
Architettura e animazione sono due mondi apparentemente molto distanti tra loro, che nel corso dei secoli (per l'architettura) e decenni (per l'animazione) hanno subito enormi cambiamenti e che oggi, mai come in passato, si trovano a convivere con un comune denominatore, uno strumento fondamentale da cui entrambe ormai non possono prescindere ai fini della comunicazione: la rappresentazione digitale.
In questa tesi si vuole indagare come l'apporto del linguaggio dell'animazione, che trova la sua massima espressione in film di successo mondiale, in grado di emozionare un pubblico di tutte le età, possa contribuire alla comunicazione del progetto architettonico. L'architettura ormai da più di dieci anni si avvale dell'animazione digitale come strumento comunicativo, tuttavia si percepisce un forte gap tecnico ed artistico rispetto ai risultati ottenuti nel cinema, nonostante venga utilizzato tecnicamente lo stesso strumento.
Si vogliono pertanto analizzare in profondità questi due differenti approcci alla grafica digitale in tre dimensioni, per poter cogliere dal cinema spunti e regole da applicare in architettura, al fine di ottenere una comunicazione più efficace e di impatto, il cui messaggio riesca a raggiungere con facilità un numero elevato ed eterogeneo di fruitori e non solo una cerchia ristretta di "addetti ai lavori", come ora invece spesso accade. Se si pensa ad un video di architettura, si immaginano subito lunghe sequenze in cui una telecamera virtuale si muove lentamente negli spazi, più o meno realistici, del progetto: una funzione puramente descrittiva, che ha il limite di dare poco valore aggiunto al progetto e spesso non riesce a mantenere alto e costante l'interesse nei suoi confronti.
Per raggiungere lo scopo si isoleranno vari aspetti propri del linguaggio del cinema animato e li si rapporterà alla comunicazione del progetto architettonico, svolgendo un'analisi comparativa, che tenga conto di come attualmente si svolge il processo comunicativo di un video di architettura.
L'animazione tuttavia non consente solo di comunicare, poiché oggi l'avanzamento tecnologico permette di superare ogni confine e di realizzare ciò che fino a poco tempo fa poteva apparire impossibile da ipotizzare: si analizzeranno pertanto alcuni progetti sperimentali in cui il linguaggio dell'animazione è stato usato come un vero e proprio strumento progettuale, con risultati innovativi di indubbio interesse.
L'analisi svolta confluirà infine in un progetto comunicativo, che si pone l'obiettivo di utilizzare le prerogative dei film animati per descrivere un recente intervento di umanizzazione degli spazi attraverso scelte specifiche di colore, nell'ambito delle strutture ospedaliere.
Volendo schematizzare i passaggi logici di questa Tesi, si può descrivere il seguente ordine: Approccio iniziale alla tematica
Definizione di che cos'è l'animazione
Analisi del linguaggio animato, al fine di trame spunti da applicare in architettura
Analisi di come attualmente l'animazione si rapporti all'architettura, con esempi significativi:
L'animazione come strumento comunicativo del progetto
L'animazione come strumento progettuale
Progetto di un video animato che applichi tecniche proprie del cinema di animazione al
racconto di un intervento progettuale:
Definizione del tema da raccontare a mezzo video
Applicazione dei principi individuati dall'analisi del linguaggio animato
(il video si trova nel DVD allegato a questa Tesi)
Relatori
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