Il project management per i beni culturali : simulazione sul caso studio delle Officine Grandi Riparazioni di Torino
Federica Nuzzachi
Il project management per i beni culturali : simulazione sul caso studio delle Officine Grandi Riparazioni di Torino.
Rel. Cristina Coscia, Raffaella Pavesio. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2012
Abstract
Negli ultimi venti anni il settore dei beni culturali ha conosciuto un notevole sviluppo delle risorse investite; tuttavia le attese di una sua evoluzione in senso profit rimangono in gran parte teoriche e limitate in ogni caso a ben specifici ambiti.
La tesi si propone di indagare le metodologie e gli strumenti operativi del Project Management e di applicarlo al settore, non di consolidata applicazione, dei beni culturali.
Innanzi tutto "che cos'è" il Project Management e quali risultati concreti si prefigge di fornire.
In secondo luogo "che cosa comporta" la sua introduzione in ambito architettonico e infine "come si applica".
Il Project Management è la pianificazione, il monitoraggio e il controllo di tutti gli aspetti di un progetto e di tutte le motivazioni che implicano il sicuro raggiungimento degli obiettivi di progetto entro tempi, costi e criteri di performance prestabiliti. Il project manager ha il compito di gestire il team di progetto, rappresenta il gestore di tutte le risorse del progetto ed è il responsabile diretto della sua realizzazione nei limiti di tempo costo e qualità previsti.
Vengono affrontate separatamente le differenti fasi del ciclo del Project Management e le relative questioni: dalla definizione di progetto alla sua pianificazione, dalla pianificazione delle risposte alla valutazione dei rischi, dalla gestione e realizzazione di un progetto agli strumenti con cui operare, al gruppo di lavoro e infine a tutto quanto occorre fare per affrontare i problemi e portare a compimento un progetto. I livelli di analisi sono riferiti tanto all'ambito strategico, orientato alla definizione delle finalità ultime realizzabili nel medio lungo periodo, quanto all'ambito operativo, focalizzato invece sulla realizzazione degli obiettivi di breve termine.
Con l'affermazione dei metodi di pianificazione si è sviluppato fortemente il software per la pianificazione e il controllo dei progetti, diventato ben presto strumento di grande utilità per il Project Management. I prodotti software servono alla pianificazione, alla schedulazione, al monitoraggio e al controllo tempi e costi
del progetto. I sistemi informatici riescono a gestire un progetto ma ogni progetto è unico e come tale non si può gestire secondo schemi rigidi.
Il caso studio selezionato per testare l'approccio del Project Management è quello della riapertura nelle mostre nel 2012 all'interno delle Officine Grandi Riparazioni che rappresentano un complesso dell'architettura industriale di fine '800, riaperto nel 2011 in occasione dei 150 dell'Unità d'Italia, affermandosi in pochi mesi come un importante polo della cultura e del tempo libero.
Le Officine Grandi Riparazioni edificate tra il 1885 e il 1895, rappresentano una testimonianza particolarmente significativa dei primordi dello sviluppo industriale di Torino, cominciato a pochi anni dall'unificazione nazionale. Si tratta di un passaggio cruciale della storia cittadina. Costruite in un momento di forte sviluppo delle reti infrastrutturali di un Paese finalmente unito e votato a entrare in concorrenza con le più forti economie europee, le Officine Grandi Riparazioni sono concepite per essere un centro di avanguardia nella revisione e riparazione di locomotive e carrozze ferroviarie.
Posizionate lungo la ferrovia che collega Torino a Milano, occupano un'area di 190.000 metri quadrati, all'interno della quale vengono innalzate gigantesche costruzioni dall'architettura austera ma pregevole, somiglianti per struttura a delle imponenti cattedrali moderne, con navate lunghe fino a 200 metri.
Le Officine Grandi Riparazioni però non appartengono solo al passato: sono rinate a nuova vita nel 2011, anno in cui, ospitando tre grandi mostre e incontri, concerti, spettacoli, mostre temporanee e laboratori, hanno manifestato una nuova, vocazione: quella di polo espositivo e luogo per il tempo libero. Una funzione che hanno svolto nel 2011, accogliendo un pubblico numeroso, e che intendono replicare a partire dal 17 marzo 2012, con l'apertura della mostra Fare gli Italiani e con una nuova stagione di eventi.
Alla luce del successo di Esperienza Italia, con oltre 2 milioni di visitatori nelle mostre organizzate per il 150° e nei musei riaperti per l'occasione, il Comitato Italia 150 ha deciso di accogliere le richieste riproponendo, anche per il 2012, la mostra Fare gli Italiani, con una sezione dedicata alla Forza dell'Unità.
La nuova inaugurazione della mostra è resa possibile grazie allo sforzo congiunto degli enti che compongono il Comitato: un segno importante di come il territorio piemontese si sia mosso coeso in occasione del 150° e prosegua il suo lavoro nell'ottica della collaborazione, massimizzando i risultati conseguiti.
L'edizione 2012 di Fare gli Italiani è realizzata in collaborazione con la Città di Torino e con il sostegno di Intesa San Paolo, già partner del Comitato in occasione del 150° anniversario del Paese.
Inoltre la riapertura permetterà ai torinesi e ai visitatori di usufruire ancora degli spazi delle Officine Grandi Riparazioni, edificio industriale di grande impatto che è divenuto uno dei cuori della vita culturale torinese, grazie alle molte iniziative ospitate in occasione delle Celebrazioni.
Il quesito che questa tesi si pone è: il Project Management può essere utilizzato come metodo di pianificazione per un progetto su un bene architettonico considerato bene culturale?
La ricerca della soluzione - qui si seguito trattata nella terza parte attraverso il caso studio delle OGR - ha assunto come riferimento la necessità di individuare delle applicazioni del Project Management con un'attenzione particolare alle previsioni gestionali e al controllo economico-finanziario: cosa sarebbe accaduto se questo approccio fosse stato impostato dalla fase iniziale di avvio del progetto?
Relatori
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