Rifunzionalizzazione della Caserma Alessandro La Marmora
Cosimo Massara
Rifunzionalizzazione della Caserma Alessandro La Marmora.
Rel. Jean Marc Christian Tulliani, Alessandro Martini. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
Nella Torino di oggi, permane nel borgo Po, la caratteristica immagine settecentesca di agglomerato urbano al servizio della città. In questo ambiente urbano, povero di particolari emergenze architettoniche, o di complessi urbani unitariamente progettati, si rinvengono due soli nuclei classificabili "di particolare interesse storico"quali il complesso costituito dal tempio della Gran Madre e dagli isolati formanti le cortine sud/est e sud/ovest della piazza oltre al complesso delle ville che insistono sui lati nord e ovest di largo Moncalvo. In questo contesto, costruita negli anni 1887-1888, vi è la Caserma Alessandro Lamarmora quale sede di un reggimento di fanteria.
Attualmente la Caserma risulta essere, da quando è stata dimessa, in una totale stato di abbandono con un continuo aumento di degrado su tutto l'immobile. Particolare riferimento è da. considerare riguardo alle prescrizioni dell'attuale Piano Regolatore che non tiene conto in alcun modo dell' aspetto della valorizzazione, dal momento che non considera la caserma come edificio di interesse storico, quanto piuttosto come una parte di tessuto urbano da rifunzionalizzare, al fine di intensificare l'offerta residenziale e di servizi. Di particolare importanza diventa il D.Lgs del 2007 in cui la caserma è stata ceduta all'Agenzia del Demanio, incaricata di valutare la possibilità di una riconversione in grado di fornire nuova linfa al complesso. Oltre al Protocollo d'Intesa del 2012, tra il Comune di Torino e l'Agenzia del Demanio per l'attuazione di un Programma quinquennale di permute immobiliari, che permetterà alla Città di Torino di acquisire immobili di interesse comunale attualmente in possesso del Demanio e reciprocamente al Demanio di acquisire immobili di interesse statale attualmente in proprietà comunale. In quest'ottica si inserisce e si motiva la necessità di uno studio per la rifunzionalizzazione del complesso.
Relatori
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