Valentina Perissinotto
Il macello comunale di Biella : studi per nuove funzioni.
Rel. Carla Bartolozzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
All'inizio del Novecento si decise di edificare un nuovo macello nel comune di Biella, che all'epoca contava poco più di 25.000 abitanti. La tematica dei civici ammazzatoi nacque nei primi anni dell'Ottocento, quando Napoleone, su esempio di Vienna, fece costruire cinque grandi ammazzatoi a Parigi. Da quel momento in Italia e in tutta Europa i più grandi centri urbani si dotarono di questo complesso di edifici che riassumeva in sé elementi di architettura e di urbanistica, di funzionalità e di pubblica igiene.
Biella, come molte altre città italiane tra cui Torino, Vercelli e Varese, per citare quelle più limitrofe, proporzionalmente alle sue esigenze, diede inizio alla costruzione di un insieme di edifici che per forma, dimensioni, disposizione e tecniche costruttive era il meglio che in quel momento si fosse raggiunto.
Durante gli anni il macello si adeguò ai cambiamenti che una città che si stava espandendo richiedeva, spostando o sopprimendo settori che richiedevano più o meno spazio. Il tutto sempre all'interno dell'area che fin dalle sue origini era stata predisposta per l'attività del pubblico macello. A partire dalla metà del Novecento vennero eseguiti diversi lavori di sistemazione e di manutenzione agli edifici. In particolar modo le sale di macellazione e il locale frigorifero vennero dotate di un sistema continuo di guidovie aeree che permetteva lo spostamento delle carni da un locale all'altro, in maniera più rapida e certamente più igienica. Questo e altri miglioramenti tecnologici di quegli anni (in termini di macchinari, ma non solo) furono adottati in quello che è stato il rimodernamento del macello comunale.
Alla fine degli anni '80, quando la struttura stessa era già in gran parte modificata (erano stati eliminati il macello suini e i locali ausiliari lungo il lato ad ovest, a favore di edifici ad uso comunale) il mattatoio venne chiuso per problemi che sorsero inerenti agli scarichi del comprensorio nella fognatura comunale. In seguito ad una breve riapertura e alle proteste che si alzarono per la chiusura della struttura, il macello comunale di Biella cessò definitivamente la sua attività nel Febbraio del 1991, in quanto veniva utilizzato da un numero ridotto di commercianti, il che comportava guadagni esigui rispetto alle enormi spese di gestione.
Nonostante si sia parlato più volte della costruzione di un nuovo impianto e dei diversi progetti di rifunzionalizzazione dell'intera area, con proposte anche sui singoli edifici, il destino dei fabbricati che oggi fungono da semplici depositi, sembra ormai segnato.
Il Comune viste le spese di gestione della struttura ha preso recentemente accordi con la Regione per la cessione di parte degli stabili dell'ex macello in cambio del passaggio di proprietà della palestra Curiel, in cui il Comune intenderà inserire la nuova biblioteca cittadina.
Analizzando i punti attrattivi della zona, che offre interessanti spunti progettuali, e le previsioni del P.R.G.C., si conclude il lavoro con una proposta di riqualificazione dell'area, dando vita ad un polo mutitematico per i residenti, ma non solo, che possa unire persone di tutte le età in un luogo che sia ricco di stimoli.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Soggetti
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
Corso di laurea
Capitoli
- Introduzione
- Inquadramento territoriale
- Inquadramento storico
Il Rione Vernato
- Cartografia storica
Biella-Piazzo
Biella-Piano
Biella nell'ottocento
Dai primi del Novecento ad oggi
- I pubblici macelli
Gli spazi
Sale macellazione e tripperie
Letamaio
Impianto frigorifero
Sezione sanitaria
Macello equino
Fabbricati per l'amministrazione e altri locali
I servizi
Approvvigionamento dell'acqua
Fognatura
Illuminazione
Riscaldamento
Esempio: Schema di un macello da "Manuale dell'architetto" di D. Donghi, 1925
L'organizzazione dello spazio: regole e modelli
- Letturatura di meta' Novecento sui mattatoi
"Le nuove concezioni igieniche ed organizzative nella costruzione dei mattatoi", Ing. Giovanni Scaccia Scarafoni (1955)
"L'evoluzione dei grandi mattatoi e il nuovo mattatoio di Torino", Associazione Piemonte Italia (1965)
- Esempi Italiani Ed Esteri
Macelli pubblici italiani
Roma
Torino
Vercelli
Varese
Milano
Padova
Parma
Marsala
Palermo
Macelli pubblici stranieri
Colonia
Berlino
Annover
Parigi
Osnabrück
Budapest
Monaco
Lione
- Il macello comunale a Biella
Il primo pubblico macello di Biella (1826)
Il regolamento di pubblica igiene (31 Gennaio 1877)
Il macello comunale di via Ivrea
La scelta della località
Il progetto
Note sul funzionamento del macello a due anni dalla costruzione
- Il macello comunale nel tempo
1910
Anni '50-'60
Anni '70
Anni '80
2012
- Gli edifici
Il macello bovini
Documentazione fotografica
Il locale frigorifero
Documentazione fotografica
Il reparto sanitario
Documentazione fotografica
I fabbricati lato est
Documentazione fotografica
Il fabbricato amministrazione
Documentazione fotografica
Gli altri edifici del comprensorio
Documentazione fotografica
- Ipotesi progettuale
I criteri di progetto
Le fasi preliminari
Il nuovo polo multitematico
Fruizione del comprensorio
Il progetto
Gli interventi
- Conclusioni
- Tavole allegate
- Note
- Bibliografia
Bibliografia
Archivi
- Archivio di Stato di Biella
- Archivio Ufficio Tecnico Comune di Biella
Libri
- Negro A., Biella: la costruzione della città nelle rappresentazioni cartografiche, Biella, Assessorato all'Urbanistica, 1995
- Roccavilla A., Biella cent’anni fa: notizie statistiche colla pianta della città nell'anno 1800 e 1900, Biella, Tipografia G. Amosso, 1900
- Consiglio di Circoscrizione (Vernato-Thes), Vecchio Vernato: l'immagine nel tempo: 1870-1945: mostra iconografico-documentaria, Biella, Sanro Maria Rosso, 1993
- Roccavilla A., Il Comune di Vernato, Biella, Ieri e Oggi, 1992
- Cavallo G., Il rimodernamento del Macello Comunale in Biella n° 10, Anno II, pp. 410-414, Ottobre 1964
- Comoli Mandracci V. e Lupo G. M., Il Mattatoio Civico e il Foro Boario di Torino, 1974
- Franco G., Il Mattatoio di Testaccio a Roma - Costruzioni e trasformazioni del complesso dismesso, Roma, Librerie Dedalo, 1998
- Mulazzani M., Recupero, conservazione, riuso: un centro culturale nel mattatoio di Roma, Milano, Electa, 2010
- Sibilla F., Il nuovo mattatoio di Torino, Torino, Comune, 1969
- API, L'evoluzione dei grandi mattatoi e il nuovo mattatoio di Torino, Torino, 1965
- Scaccia Scarafoni G., Le nuove concezioni igieniche ed organizzative nella costruzione dei mattatoi, estratto da "Zooprofilassi" n° 2,febbraio 1955, Roma, 1955
- S.A.I.L.E.M., Progetto di nuovo macello per la città di Palermo: offerta, relazioni e disegni principali, Torino, Vincenzo Bona, 1929
- Donghi D., Manuale dell'architetto, Volume II, Parte I, Torino, UTET, 1925
- Torino, Consiglio Comunale, Regolamento per la macellazione e per gli spacci di carne deliberato in seduta 7 Marzo 1902, Torino, Botta, 1902
Tesi di laurea
- Raviola B., Analisi ed ipotesi di trasformazione dell'ex ammazzatoio pubblico della città di Asti, Torino, Dicembre 2005
- Siviero C, La macellazione nei secoli: progressi sanitari e architettura, Torino, Settembre 2010
- Rabino C. e Giacosa E., Progetto e rifunzionalizzazione dell'ex mattatoio e lavatoio civico di Alba in "Palatartufo", Torino, Luglio 2005
- Valentino M., Il quartiere Vernato a Biella: ipotesi di conservazione e valorizzazione, Torino, Settembre 2008
Siti internet
www.comune.biella.it
www.provincia.biella.it
www.liltbiella.it
www.anteocoop.it
www.lastampa.it
www.ferroviedismesse.com
www.wikipedia.it
www.google.it
www.google.it/maps
www.flickr.com
www.campagnaamica.it
www.ortiurbani.it
www.roefix.it
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