Ex Ospedale SS. Pietro e Paolo di Borgosesia : ipotesi di riuso
Bryan Damiani
Ex Ospedale SS. Pietro e Paolo di Borgosesia : ipotesi di riuso.
Rel. Enrico Moncalvo, Alessandro Martini. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
Il tema di questo progetto nasce da un'occasione: la possibilità di riuso di uno degli edifici "simbolo" della città di Borgosesia, il suo vecchio Ospedale.
Sono state ripercorse, attraverso un'analisi storico-urbanistica, la nascita e l'evoluzione della città e i presupposti che la portarono nel corso degli anni a diventare il centro economico, commerciale e di comunicazione più importante della Valsesia. Ciò ha permesso di comprendere il contesto in cui l'edificio oggetto della tesi ha assunto un ruolo rilevante e fondamentale nell'ambito non solo cittadino ma dell' intero territorio circostante.
L'analisi dell'ambiente culturale e sociale in cui Borgosesia è nata, si è espansa e modernizzata, ha fatto emergere figure di progettisti di talento, di uomini e di famiglie illustri che hanno determinato, attraverso scelte attente e lungimiranti, lo sviluppo e il consolidamento della città e dei suoi servizi.
Fra le scelte fondamentali spicca senza dubbio quella relativa alla costruzione di un Ospedale, fortemente voluto dai privati cittadini, dagli industriali e da varie Associazioni, alla cui realizzazione essi parteciparono e contribuirono attraverso sottoscrizioni, donazioni e cospicui lasciti. Progettato e realizzato nel 1929, secondo i canoni architettonici, tipologici e funzionali, applicati alle grandi e moderne costruzioni ospedaliere del tempo, da due affermati progettisti della zona, il vecchio Ospedale mantiene tutt'oggi una notevole dignità architettonica e un buono stato di conservazione. La sua posizione collinare, soleggiata e centrale rispetto alla città, offre lo stimolo per un'ipotesi di riuso dello stesso.
Partendo dalla sua vocazione originale, l'edificio si presta ad una "rifunzionalizzazione" ragionata rispetto alle necessità reali e attuali della popolazione non solo della città, ma dell'intero territorio che ad essa fa capo per usufruire dei suoi servizi.
Considerando che le statistiche evidenziano chiaramente il costante aumento della popolazione anziana, il progetto mira alla rivalutazione di una parte dell'edificio al fine di adibirlo a sede di Servizi assistenziali, alberghieri e riabilitativi, adeguati a questa categoria sociale. Valutando poi i disagi legati alla posizione decentrata in cui ha sede il nuovo Ospedale cittadino, si è pensato alla realizzazione di una Sede Poliambulatoriale e di un Centro Riabilitativo e Fisioterapico che garantisca non solo agli anziani ma a tutti i cittadini che ne abbiano necessità, un servizio modernamente concepito e facilmente raggiungibile.
La necessità e gli spazi presenti nell'edificio offrono l'opportunità di realizzare anche una sede adeguata ad ospitare un Centro Culturale di Consultazione e di Ricerca. Grazie a questo la cultura, l'arte, la tradizione e l'artigianato per cui tanto hanno ricercato, scritto e documentato i profondi conoscitori della nostra Valle e verso i quali la popolazione ha sempre mostrato interesse e partecipazione, possono trovare un punto comune di coordinamento e di diffusione.
Le ipotesi di destinare gli spazi del vecchio Ospedale a nuove funzioni sono anche frutto di consultazioni e incontri con autorevoli conoscitori delle esigenze e delle problematiche territoriali; in questo modo la proposta di un suo riuso assume le caratteristiche di concretezza e di reale fattibilità.
Relatori
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