L'elaborato da me realizzato ha come obiettivo la riqualificazione urbana di una porzione di territorio lasciato abbandonato, all'interno del centro urbano della città di Chieri.
L’elaborato si incentra soprattutto sui capannoni esistenti collocati all’interno dell'area dell’ex caserma Emiliano Scotti di Chieri, portandoli a nuova vita e consegnandoli nelle mani dei cittadini di Chieri.
L'intervento prevede, infatti, l’inserimento di un polo musicale come nuova possibilità di approccio al settore della musica arricchendo, al tempo stesso, l'area con un parco pubblico, rivolto a tutti gli abitanti, che ha anche funzione di filtro tra il centro abitato e il nuovo complesso residenziale concepito per la zona sud dell’area.
Il progetto ipotizzato per questa area si è basato su precisi e fondamentali principi riguardanti la sostenibilità, considerando le necessità attuali e future del territorio ma, allo stesso tempo, mantenendo gli aspetti tradizionali caratterizzanti l’area stessa; infatti, il lavoro è stato svolto anche per far rapportare il complesso dismesso con il resto della città ingranditasi attorno. Questi principi prendono forma all’interno del progetto mediante l’inserimento di aree verdi con percorsi ciclabili e pedonali, che consentono di ricucire la viabilità frammentata che caratterizza l’intorno dell’area oggetto di intervento.
Il verde urbano è ormai considerato una risorsa importante non solo per il miglioramento della qualità della vita all’interno dei centri abitati, ma per il ruolo che esso può esercitare nel mantenere ed incrementare la biodiversità negli ambienti antropizzati, integrando o costituendo corridoi ecologici estesi anche a livello periurbano.
A conclusione dell’elaborato, è stata condotta un’analisi acustica, al fine di dimensionare delle sale prova previste all'interno di tali capannoni.