La Cascina Migliabruna Nuova. Una cospicua presenza rurale nella pianura Racconigese: dal passato ad un futuro che tenga conto delle opportunit
Lorenzo Verra
La Cascina Migliabruna Nuova. Una cospicua presenza rurale nella pianura Racconigese: dal passato ad un futuro che tenga conto delle opportunit.
Rel. Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2012
Abstract
La cittadina di Racconigi, grazie alla presenza della Residenza Sabauda, con il Parco e tutto il comprensorio annesso, sta conoscendo, ormai da alcuni anni, un periodo di valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale che ha pochi eguali e che potrebbe garantire in futuro un forte interesse turistico nei confronti delle proprie risorse territoriali.
L'azione sinergica degli enti locali e degli enti preposti a tali fini stanno operando, attraverso l'azione pubblica e privata, per far riconoscere alla città un ruolo da protagonista rispetto alle parallele azioni che si stanno svolgendo nel resto del Piemonte.
In relazione a tale evoluzione, la Regione e i centri coinvolti in questo tipo di sviluppo hanno individuato la necessità di operare secondo principi di coerenza e modernità. In tal senso la consapevolezza della gestione di un periodo di grande trasformazione e la maturità della tutela del patrimonio storico architettonico richiedono prestazioni professionali sempre più elevate.
In quest'ottica la presenza di un nucleo quale quello di Migliabruna Nuova ci permette di fare una valutazione estremamente positiva sul suo attuale stato di conservazione, e in questo senso, i propositi della presente Tesi vogliono poter integrare, alla luce di quanto sopra espresso, l'aspetto attuale con le esigenze nate recentemente sul territorio.
La zona in cui è ubicata la cascina con i relativi poderi è posta al margine nord del comune di Racconigi e si estende fino sui confini con il comune di Carmagnola (e di conseguenza con la Provincia di Torino). Fa parte dell'area agricola posta a nord del Parco del Castello di Racconigi, e unitamente a una serie di altri poderi posti nelle immediate vicinanze (Cascina Migliabruna Vecchia, Streppe, Tetti Botti, Rasoira, Stramiano, e Cittadella), costituisce una delle realtà rurali più importanti e produttive della pianura cuneense.
Attualmente tutti questi poderi sono di proprietà di privati, che dopo averli coltivati ed affittati per molti anni, hanno potuto godere di un acquisto agevolato tramite la "Cassa per la formazione della proprietà contadina", alla quale erano pervenuti tutti i tenimenti della casa Savoia, a seguito della confisca dei beni da parte dello Stato.
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