Progetto per il concorso COB (Coworking Building) a Madrid
Federica Portaccio
Progetto per il concorso COB (Coworking Building) a Madrid.
Rel. Gabriella Peretti, Franco Lattes. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
L'elaborato che segue è stato svolto utilizzando come base un concorso di idee rivolto a studenti di architettura, pubblicato dalla società Arquideas nel Settembre 2011, avente come tema la progettazione di un edificio di coworking a Madrid.
Partendo quindi dall' "idea" si è cercato di sviluppare il progetto, tenendo conto delle richieste del bando di concorso, cercando di attenersi alla normativa vigente e provando a dar vita ad un progetto che avesse in sé caratteristiche di sostenibilità.
Inizialmente è stato effettuato uno studio del fenomeno del coworking, consultando la poca bilblìografia inerente il fenomeno, ricercando testi online e effettuando visite ai centri situati a Torino (Toolbox, I Cowo Lingotto e Cowo Crocetta).
Si è cercato di comprendere la figura del coworker, quindi soddisfare all'interno del progetto le esigenze I che quest'ultimo avrebbe avuto utilizzando quegli spazi.
Per comprendere al meglio il fenomeno, non ancora molto diffuso in Italia, è stato necessario cercare I ed analizzare diversi centri di coworking dislocati a livello internazionale. Questo ha permesso di I comprendere come bisognasse focalizzare l'attenzione sugli spazi comuni, cercando di creare una I struttura nella quale, nonostante le sue dimensioni e la sua capacità, si riuscisse a creare un ambiente in cui si potesse sviluppare una vera e propria comunità. Questi spazi insieme a quelli d'incontro sono I diventati quindi il fulcro intorno al quale è stato sviluppato il progetto.
La soluzione proposta è stata quella di un edificio che unisce spazi prettamente rivolti ai coworkers i ed altri rivolti anche ad utenti esterni, un ambiente che abbia in sé luoghi di lavoro e di svago, che favorisca la socializzazione e il confronto.
Il tema della sostenibilità è stato fondamentale sin dalla prima fase del progetto, ha influenzato le scelte relative all'orientamento dell'edificio, alla disposizione dei locali, alla composizione dell'involucro.
Sin dalla prima fase progettuale sono stati quindi presi in considerazione i fattori caratterizzanti il lotto di progetto (il clima, il contesto, gli edifici limitrofi e l'orientamento), ciò ha permesso di dar vita ad una serie di sistemi bioclimatici passivi ed attivi, finalizzati ad un funzionamento sostenibile dell'edificio. Si è cercato di dare vita ad un edificio che fosse funzionale ma rispettasse quei principi che, a mio parere, oggi non bisognerebbe più ignorare e che dovrebbero diventare le basi della progettazione architettonica.
Relatori
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