Il castello di Carpenetta a Casalgrasso (CN): un bene da rifunzionalizzare e valorizzare
Daniele Dabbene
Il castello di Carpenetta a Casalgrasso (CN): un bene da rifunzionalizzare e valorizzare.
Rel. Carla Bartolozzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2012
Abstract
Argomento della presente tesi è lo studio del castello di Carpenetta a Casalgrasso. Il complesso vanta una storia millenaria: in origine grangia dell'abbazia di Staffarda divenuta in seguito casaforte e castello con annesso ricetto, attualmente l'edificio risulta in precario stato di conservazione a causa della mancanza di un'adeguata funzione. Il lavoro è stato articolato in tre parti: nella prima fase di conoscenza si è avviato studio del bene e del suo contesto di appartenenza. Innanzitutto si è proceduto a inquadrare l'ambito oggetto di indagine dal punto di vista territoriale, rivolgendo l'attenzione anche alle attrattive dell'area.
Successivamente è stata svolta un'analisi storica dell'edificio in esame: allo studio delle fonti bibliografiche esistenti, sono stati affiancati approfondimenti conoscitivi presso l'Archivio Carron di San Tommaso a Buttigliera Alta al fine di documentare le trasformazioni del complesso in età moderna.
L'analisi dello stato di fatto è stata condotta con un approccio scalare al fine di testimoniare la pluralità di valori del bene culturale: dapprima si è analizzato l'abitato di Carpenetta per poi concentrare l'attenzione sul complesso del castello e del ricetto. In entrambi i casi sono state svolte molteplici letture che affrontassero il tema dei percorsi, delle funzioni e delle stratificazioni ivi presenti.
Il castello è stato inoltre oggetto di una fase di rilievo che potesse documentare le trasformazioni intercorse e l'attuale conformazione.
Nella seconda parte della tesi si è proceduto ad una fase di valutazione: sono stati forniti indirizzi metaprogettuali mediante opportune analisi (SWOT, Genius loci) svolte a differenti scala al fine di individuare l'ipotesi funzionale ritenuta vincente per la situazione considerata. A seguita del riconoscimento della proposta più compatibile con il caso in esame, sono stati individuati alcuni temi di restauro e rifunzionalizzazione di edifici storici ritenuti esempi di best pracfises che potessero essere confrontati con il tema in esame.
Infine nell'ultima parte del lavoro dedicata alla rifunzionalizzazione del complesso sono stati individuati indirizzi progettuali volti ad ovviare all'attuale situazione di degrado e disuso. La definizione degli indirizzi è stata preceduta dall'esplicitazione degli obiettivi progettuali previsti per il complesso del castello e del ricetto affrontati come un unicum imprescindibile: tali obiettivi affrontano il tema dell'accessibilità, del patrimonio architettonico esistente e degli spazi inedificati esistenti. Successivamente, secondo un approccio scalare, l'attenzione si è concentrata sul castello per il quale è stata fornita una soluzione di rifunzionalizzazione compatibile con gli spazi esistenti. Il tema dei percorsi, ritenuto fondamentale fin dallo sviluppo del lavoro, ha riguardato anche l'ultimo approfondimento progettuale dedicato alla proposta di inserimento di un nuovo vano scala all'interno della manica sud.
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