Nuovi modelli urbani : creazione di aree di nuova centralità come soluzione per migliorare i problemi di trasporto e di accessibilità all'alloggio nel contesto dello sviluppo sostenibile della città
Sebastian Daniel Lorenzo
Nuovi modelli urbani : creazione di aree di nuova centralità come soluzione per migliorare i problemi di trasporto e di accessibilità all'alloggio nel contesto dello sviluppo sostenibile della città.
Rel. Cristina Coscia, Maria Laura Calle. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
La presente Tesi di Laurea propone sviluppare alcune alternative per la strumentazione di nuovi modelli urbani, cominciando con la creazione di aree di nuova centralità affinchè si possa contribuire con lo sviluppo sostentile, ed evitare così, situazioni di pericolo nella struttura essistente della Città Autonoma di Buenos Aires. In questo senso, si studia un modello basato sulla teoria di nodi di nuova centralità situato nel quartiere La Paternal, per essere trasformato in un punto strategico che consolidi il nuovo tessuto urbano partendo dalla materializzazione del Polo Culturale disegnato per la materia Tesi di Laurea.
In questo modo, si tentano di raggiungere alcune soluzioni che permettano di migliorare i problemi di trasporto e di accessibilità all'alloggio per gli abitanti della Città Autonoma di Buenos Aires. Le strutture delle città, colpiscono per la loro scala e complessità, situazione che sopporta inevitabilmente alle diversità. L eterogeneità che caratterizza agli abitanti tende a segregare alla popolazione, la quale si organizza e distribuisce seguendo processi, in molti casi imprevedibili, i quali hanno il suo correlato con i conflitti sociali.
In America Latina l assenza di gestione lungo gli anni, ha impedito il buon uso del territorio. Le città, in genere, e principalmente quelle della regione, sono un organismo il cui sviluppo è naturale, senza controllo e senza pianificazione sufficiente che permetta di equilibrare la loro crescita. Bisogna fermarsi davanti a quello esposto da Robert Park:
...In quanto la città possieda la sua propria vita esiste un limite alle modifiche arbitrarie che è possibile imporre nella sua struttura fisica come nel suo ordine morale ...
Si dice, anche, che tutta civiltà porta en sé le semi della sua propria distruzione, e se veramente le modifiche arbitrarie hanno un limite, non manca soltando aspettare detta distruzione? La città di Buenos Aires soffre una chiara frammentazione spaziale e sociale. Lo schema tentacolare che ha adottato la metropoli all'allontanare alla popolazione verso la periferia, dovuto ai livelli di ingressi scarsi riguardo al valore dei m2 esitenti nelle aree centrali, ha portato con sé problemi difficili da risolvere, tradotti in difficoltà per accedere all'alloggio proprio, problemi d'infrastruttura e di trasporto dovuto all'estensione della città. In questo senso, per ciò, i limiti delle comunità urbane non dovrebbero essere in accordo a quelli della città come unità amministrativa. La città di Buenos Aires non sarebbe tale senza l'esistenza del Gran Buenos Aires e tutta l'area della metropoli.
Da un altra parte, il recupero del mercato immobiliare nella Città Autonoma di Buenos Aires, dopo la crisi del 2001, spinta da eccedenti finanziari nazionali ha marcato in più la diferenza tra le aree centrali e il resto della città. Questa situazione ha provocato che la metropoli concedesse delle condizioni di abitabilità deficienti in quasi tutti i quartieri. Però, in contrappossizione, è qui, nelle città, dove l essere umano raggiunge per prima volta una vita intellettuale che lo distingue dagli altri animali. Allora, se abbiamo l intelletto e la volontà necessarie, potremo farlo meglio? Tutta città può farsi migliore. Questo vuole di politiche a lungo termine per migliorare la qualità di vita degli abitanti. Gli spazi abbandonati, secondo le caratteristiche di crescita urbana, senza modello definito e senza controlli precisi, possono configurare grandi opportunità per riparare disfunzioni urbanistiche. Questa tesi di laurea propone alcune alternative per la strumentazione di un modello urbano nuovo con lo scopo di contribuire allo sviluppo sostenibile e così poter evitare situazioni di distruzione nella struttura essistente. Dentro uno schema di rigenerazione socioeconomica e funzionale a livello metropolitano si cercherà l'integrazione delle "due città" con la creazione di aree di nuova centralità, incentivando l'occupazione di appezzamenti, il cui uso attuale è inferiore ali uso potenziale, attraverso le diverse politiche fiscali per migliorare l'accesso all'alloggio.
In questo senso, si lavora sullo sviluppo di un progetto integratore conformato da tre tappe situato nel quartiere la Paternal, luogo che appartiene alla Circoscrizione Audiovisiva spinta dal Governo della Città e che ha un ubicazione strategica che permette f articolazione proposta in questo lavoro.
Le tre tappe del progetto considerano le seguenti azioni da implementare:
Tappe uno e due. Spinte per mezzo di risorse da capitali statali. 1_ consolidamento del quartiere come centro della Circoscrizione Audiovisiva e la città, con l'obiettivo di migliorare il patrimonio immobiliario che esiste mediante la creazione di un'icona architettonica che attraverso lo sviluppo di attività educative e culturali permetta di promuovere l'investimento immobiliare nella zona.
2_ Messa in valore del contesto e le attrezzature urbane del quartiere mediante la teoria della zona 30 puntando su razionalizzare l'uso del veicolo privato.
Tappa Tre. Spinta attraverso le risorse portati dai capitali privati 3_ Promozione dell'industria della costruzione, mediante l'esenzione del pagamento d'imposte con l'obiettivo di ridurre i costi per l'investitore e il prezzo dell'alloggio di uso, riducendo la breccia tra il valore di acquisto e l'entrata media dei segmenti mediani.
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