Integrazione di sistemi solari attivi termici in elementi edilizi strutturali
Michele Ricupero
Integrazione di sistemi solari attivi termici in elementi edilizi strutturali.
Rel. Vincenzo Corrado, Giuseppe Pistone. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2004
Abstract
Le energie cosiddette "sostenibili" ed in particolare quella solare impiegata per scopi termici, ancora oggi sembrano non essere riuscite ad entrare nella mano degli architetti e nello spirito dei committenti rimanendo legate ad un contesto di tipo tecnico ed impiantistico. Il mercato mette a disposizione, in qualità di sistemi di captazione solare, oggetti industriali standard che male si integrano col quotidiano della gente comune, col loro consueto modo di concepire gli impianti termici e con l'edificato preesistente, evidenziando l'assenza di flessibilità progettuale. In tale ottica, il progettista, solitamente poco ferrato nel progettare impianti termici, è obbligato a delegare in seconda istanza il termo-tecnico più o meno esperto, il quale si trova a dovere decidere, in modo del tutto indipendente, sul dimensionamento e sull'ubicazione degli elementi tecnici di captazione, lasciando completamente estranei sia il committente che il progettista architettonico.
Questo "modus operandi", il più delle volte, crea dei forti scompensi nella .composizione architettonica col risultato di produrre edifici casualmente pezzati da elementi tecnici, oppure di frenare la diffusione dei sistemi solari
1. Il committente
2. Il progettista (responsabile dell'immagine complessiva del manufatto)
3. I tecnici specializzati (nel dimensionare struttura e impianti)
4. Gli operatori del settore (nel concretizzare il progetto)
all'interno di un sistema costruttivo innovativo che permetterebbe in modo agevole la realizzazione di partizioni strutturali su disegno. Tale "modus operandi", grazie alla flessibilità intrinseca del sistema, permetterebbe di aprire la tecnologia del solare termico verso molti altri contesti rispetto a quelli attuali che, a causa delle caratteristiche delle tradizionali tecnologie del solare termico, risultano molto limitati sotto vari punti di vista. Il taglio dell'argomentazione, volutamente didattico, è finalizzato alla comprensione e all'apprendimento sia del sistema integrato da noi proposto,' sia delle conoscenze fisiche e tecnologiche riguardanti l'argomento. Attraverso un'approfondita analisi prestazionale, e mediante la conduzione teorica di un semplice caso studio ambientato ad Aosta, "il balcone solare", si giustifica la scelta di un sistema strutturale integrato fondato sull'impiego di semplici piatti piegati o curvati in acciaio. L'impiego di modelli matematici e lo sviluppo di algoritmi messi a punto per l'occasione (inseriti all'interno del secondo volume insieme ai dati climatici relativi ad alcuni capoluoghi della Valle d'Aosta) , basati sulle indicazioni delle norme UNI e non solo, hanno permesso di compilare tutti i programmi informatici necessari alla valutazione energetica, strutturale ed economica del sistema. Al termine del primo volume viene presentata la campagna sperimentale condotta durante questi ultimi due anni di ricerca, basata su numerosissimi scambi di carattere informativo e tecnico tra l'autore e varie figure professionali appartenenti avari settori. Grazie alle precedentemente citate indagini sperimentali ed alle valutazioni tecnologiche, fisiche ed economiche si è giunti ad un sistema strutturale integrato che ha già mostrato le sue potenzialità e riscosso l'interesse da parte di numerose figure all'interno dei settori edilizio ed industriale.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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