Un progetto d'illuminazione urbana: il caso del centro storico di Ciriè
Elena Brunetti
Un progetto d'illuminazione urbana: il caso del centro storico di Ciriè.
Rel. Chiara Aghemo, Valerio Roberto Maria Lo Verso. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2012
Abstract
L'oggetto della tesi è l'illuminazione del centro storico di Ciriè, in particolare della via più importante, Via Vittorio Emanuele II e delle cinque chiese, ossia quella di San Martino, di San Giuseppe, di San Sudario, di Santo Spirito e di Santa Maria di Loreto, le quali rappresentano delle fondamentali tappe all'interno di questo percorso.
L'obiettivo di questo progetto è il raggiungimento di un'omogeneità dal punto di vista illuminotecnico, non solo per quanto riguarda il risultato finale ma anche per la scelta delle sorgenti e degli apparecchi.
Altri obiettivi riguardano il conseguimento del risparmio energetico ed il contenimento dell'inquinamento luminoso.
Prima di procedere al vero e proprio progetto è opportuno richiamare alcuni concetti fondamentali.
Nel primo capitolo è trattato il tema del Piano Regolatore dell'Illuminazione Comunale, quindi cos'è, quali sono le sue finalità, come si rapporta con altri strumenti, la procedura di redazione del PRIC, i documenti che lo compongono, le tipologie ed i soggetti coinvolti.
Il progetto illuminotecnico deve avere un esplicito riferimento normativo, per questo nel secondo capitolo sono presentate le normative tecniche per l'illuminazione degli ambienti esterni, nello specifico la UNI 11248/200 "Illuminazione stradale - Selezione delle categorie illuminotecniche" e la UNI EN 13201-2 "Illuminazione stradale - Parte 2: Requisiti prestazionali".
Nel terzo capitolo è trattato il problema dell'inquinamento luminoso, quindi oltre a darne una definizione, è presentata l'attuale situazione italiana e viene fatta una previsione riguardo alle prospettive future. Nello stesso capitolo vengono presentate le leggi regionali attualmente esistenti per la lotta contro l'inquinamento luminoso con particolare attenzione alla Legge Regionale Piemonte 24 Marzo 2000, n. 31 "Disposizioni per la prevenzione e lotta all'inquinamento luminoso e per il corretto impiego delle risorse energetiche" ed alle Linee guida.
Dopo aver affrontato questa prima parte introduttiva, è necessario avere una buona conoscenza dello stato di fatto.
Nel quarto capitolo troviamo viene presentato il comune di Ciriè con un breve accenno ai suoi sviluppi storici, all'attuale piano regolatore ed al piano urbano del traffico.
Questo capitolo comprende anche la fase dell'analisi dell'esistente tramite il rilievo dello stato di fatto degli apparecchi d'illumuiazione presenti con schedatura corrispondente e redazione di planimetrie contenenti importanti informazioni quali: la vetustà degli impianti, la tonalità di colore e le tipologie delle sorgenti, la loro localizzazione, la posa, la percentuale di flusso luminoso emesso verso l'alto e la proprietà e gestione degli impianti. A seguito di questa analisi, è possibile individuare i problemi e le criticità presenti.
Per una più completa e corretta conoscenza dello stato di fatto è stata eseguita un'analisi sperimentale, con il luxmetro per verificare se gli attuali livelli d'illuminamento rispettano i valori raccomandati dalle normative (capitolo 5).
Il sesto ed ultimo capitolo affronta la proposta progettuale: vengono così identificate le aree d'intervento con relative considerazioni sulla scelta degli apparecchi e delle sorgenti in funzione delle caratteristiche cromatiche e geometriche che si presentano.
Prima di esplicitare gli obiettivi che si vogliono raggiungere, sono definiti i requisiti illuminotecnici che dovranno essere rispettati in riferimento alle normative. Dopo aver scelto gli apparecchi e le sorgenti, si procede con la simulazione illuminotecnica tramite il software DiaLux, il quale oltre a presentare il risultato finale, da importanti indicazioni relative ai livelli d'illuminamento e luminanze.
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
