Wooden modular houses: un nuovo concetto per l'abitare
Federico Alfredo Musumeci
Wooden modular houses: un nuovo concetto per l'abitare.
Rel. Roberta Ingaramo, Maurizio Lucat. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
Il periodo dell'industrializzazione coincide con la volontà di ricercare materiali diversi e nuovi da applicare al sistema costruttivo, anche nel campo dell'edilizia, in particolare nella prefabbricazione.
Nel contempo, anche l'architettura, con l'avvio del XX secolo, rivolge la propria attenzione ai temi dell'edilizia industriale abitativa per dare risposta alle richieste di nuovi opifici industriali e, di conseguenza di nuove abitazioni (per le maestranze) a prezzi contenuti, introducendo un sistema progettuale fondato sull'aggregazione di elementi semplici, definiti "modulo".
Il "modulo", applicato all'architettura, segue regole geometriche ben precise e schematiche; l'unione di più moduli definisce rappresentazioni bidimensionali di piani ovvero spaziali di reticoli, applicati prima in officina quindi in cantiere.
In definitiva si può affermare che l'utilizzo del "modulo" rappresenta, una volta trasferito in cantiere, una semplificazione del costruire.
Queste considerazioni hanno costituito premessa per la redazione della mia tesi riferita, in particolare, alla progettazione di due tipologie abitative adottando un unico "modulo base". Le quali applicate in ambiti diversi, anche, climatici, hanno caratterizzato soluzioni eterogenee.
Nello sviluppare tale idea ho voluto perseguire l'obiettivo di dare un nuovo volto e una nuova immagine all'abitazione, in cui ogni singolo componente rispetta la modulante.
Le tipologie abitative adottate hanno forme semplici e schematiche, in cui poche linee definiscono lo spazio intemo che si pone in stretta relazione con quello esterno.
Per creare questo legame è stata studiata una griglia originaria che ha definito una maglia reticolare. Successivamente sono stati ricavati dei multimoduli combinabili fra loro per la definizione dei vari ambienti.
Un altro elemento importante è stato lo studio del sistema costruttivo a secco, differente da quello tradizionale che utilizza prevalentemente il calcestruzzo armato.
Infatti, tutta la struttura portante e non, è prevista in legno.
La scelta di impiegare questo materiale è voluta, sia per le sue caratteristiche intrinseche in quanto il legno è innanzitutto una risorsa naturale, che consente di costruire spazi abitativi confortevoli, eco-compatibili e strutture anti-sismiche; sia per la sua capacità di trasmettere messaggi positivi come il rispetto per l'uomo e per l'ambiente.
Ho studiato, pertanto, la sua composizione e le sue caratteristiche fisiche e meccaniche, nonché i diversi prodotti che si possono ottenere.
Il legno, oltre ad essere un materiale che offre proprietà costruttive uniche per la sua duttilità e variegato impiego, è anche una risorsa facilmente rinnovabile; infatti, la sua produzione deriva da coltivazioni di idonee specie arboree che hanno bisogno della cura dell'uomo, di acqua, per lo più piovana, di luce naturale, il tutto a costo contenuto rispetto ad altri prodotti.
Inoltre la sua lavorazione industriale richiede un consumo energetico inferiore rispetto a materiali quali l'acciaio, calcestruzzo, il vetro e plastica.
Tutte queste caratteristiche unite a quella del legno, mediante l'uso di moduli, costituiscono una buona soluzione, sia da un punto di vista estetico-architettonico, sia di un investimento duraturo nel tempo e di qualità notevole.
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