Restauro di necessità: danni e ricostruzioni a Reggio Calabria post sisma 1908
Ornella De Nardis , Maria Antonia Suraci
Restauro di necessità: danni e ricostruzioni a Reggio Calabria post sisma 1908.
Rel. Maria Grazia Vinardi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2011
Abstract
Il tema di cui ci occuperemo è stato da sempre oggetto di discussioni e di studi da parte di esperti di tutto il mondo ciò ci fa capire l'importanza che esso ha da sempre avuto nello studio dei fenomeni di tipo sismico.
Il terremoto del 1908, infatti, ha catturato sin dall'inizio dei nostri studi la nostra attenzione e il nostro interesse, sia per il legame sia esso ha con la storia della nostra città di origine sia per l'aver segnato un precedente nello studio dell'edilizia antisismica.
Questo terremoto rimane tutt'oggi molto rilevante innanzi tutto per la sua intensità, che nella storia del nostro paese si colloca al secondo posto preceduto solo dal terremoto calabrese dell'8 settembre 1905, per la portata che ebbe nel numero delle vittime causate, oltre 70.000, causate in parte anche del successivo maremoto realizzatosi in relazione all'evento sismico, che è la terza ragione a rendere questa catastrofe una combinazione unica nel suo genere. Come vedremo il sisma non solo segnò il nostro paese emotivamente per l'enorme perdita di vite umane, ma fu anche uno stimolo per cercare di migliorare la qualità delle strutture e dell'edilizia antisismica, molte saranno, infatti, le misure straordinarie prese riguardo all'evento e molte saranno le normative cautelative nate a causa di questa tragedia. Un altro attore da considerare interessante nello studio degli eventi è la sperimentazione che si fece nelle città di Reggio Calabria, e Messina, una volta rase al suolo, infatti, le due città furono considerate come tabula rasa sulle quali vi si sarebbero potute sperimentare nuove tecniche edilizie (come il cemento armato) e nuove teorie urbanistiche. Quindi le due città sono al giorno d'oggi un chiaro esempio e testimonianze del concetto di città agli inizi del novecento e delle caratteristiche che dovevano avere in relazione alle esigenze del tempo e di quello che si pensava [ora potesse servire per il futuro. Tuttavia studiando bene come poi si evolsero le vicende, esse sono anche testimonianza del fatto che molto spesso ciò che si prefigge inizialmente non viene poi rispettato alla lettera specialmente dopo che iniziano a passare un po' di anni dalla tragedia, si tende a dimenticare ciò che è accaduto e potrebbe riaccadere e si tende comunque a trasgredire, o addirittura come in questo caso è la legge stessa che cerca di fare qualche passo indietro rendendosi conto dell'eccessivo carattere prudenziale dato inizialmente alle norme tecniche. Altro capitolo interessante nello studio della vicenda è l'aver constatato personalmente come cercando di realizzare le città perfette simmetriche e regolari tutto ciò è andato a discapito del patrimonio architettonico storico-culturale lasciandoci ben poco di quello che erano le due città del passato.
Il nostro studio in ultimo si prefigge come obiettivo principale quello di dare una spinta verso un approfondimento su alcuni aspetti da noi accennati.
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