Progetto di riqualificazione della favela Paula Machado (San Paulo, Brasile). L'esperienza con il centro Gaspar Garcia de direitos humanos
Fabio Cirrincione, Ylenia Giuliano
Progetto di riqualificazione della favela Paula Machado (San Paulo, Brasile). L'esperienza con il centro Gaspar Garcia de direitos humanos.
Rel. Paolo Mellano, Irene Caltabiano. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
L'esplorazione progettuale che rappresenta il fulcro di questa tesi di laurea na¬sce da un viaggio e dalle persone che l'hanno reso speciale. Un viaggio che per due mesi ci ha visti collaborare con la ONG "Centro Gaspar Garcia de Direitos Humanos" a San Paolo in Brasile. Durante la nostra permanenza ci siamo occupati di aiutare una comunità, insediata in una favela, a predisporre la documentazione necessaria per poter richiedere al Governo il titolo di occupazione del terreno pubblico ove la favela insiste illecitamente. Il nostro è stato un lavoro di rilievo degli edifici residenziali, di censimento delle famiglie e di riorganizzazione della numerazione delle abitazioni.
A seguito dell'esperienza brasiliana, e grazie al materiale raccolto, il nostro lavoro suggerisce una eventuale fase successiva che attualmente non è realmente prevista: la riqualificazione dell'area
Il Capitolo 3 sarà dedicato alla presentazione della ONG "Centro Gaspar Garcia de Direitos Humanos" e alla nostra esperienza lavorativa. Qui troveremo, tra gli altri, anche un paragrafo dedicato alle interviste agli esponenti maggiori del centro, impostate in modo da integrare gli argomenti socio-politici riguardanti la città, con il caso particolare della favela Paula Machado, presso la quale abbiamo lavorato. Questo ci offre l'occasione dì ricordare come il processo evolutivo della nostra tesi si divide in due parti ben distinte: una prima che ci vede lavorare come volontari presso la ONG ed una seconda, svoltasi in Italia, di progettazione sulla base dell'esperienza vissuta a San Paolo e dei dati raccolti. L'aver lavorato a contatto con la comunità, nell'area dove poi si è sviluppata la nostra proposta di progetto ci ha permesso di avere una conoscenza tale da poter avere una solida base di partenza e soprattutto degli obiettivi ben chiari. Come già detto, le due fasi si sono succedute cronologicamente, ciò vuoi dire che durante la nostra permanenza in Brasile, non avevamo un'idea progettuale sulla quale iniziare a ragionare e questo ha comportato il fatto che una volta iniziata la progettazione ci siamo dovuti affidare alle informazioni raccolte nei 2 mesi passati oltreoceano ma non abbiamo più avuto la possibilità di svolgere ulteriori indagini o approfondimenti accurati.
Forti dei dati raccolti sul posto siamo ricorsi alle nostre conoscenze, derivanti dagli studi universitari: nel Capitolo 4 è descritto il lavoro di analisi dei servizi offerii alla scala della macroarea per poi approfondire con uno zoom successivo focalizzandoci sulle caratteristiche mfrastrutturali. climatiche e architettoniche della favela. Infine, con il rilevo percettivo forniamo l'occasione di comprendere meglio la realtà in cui andrà a inserirsi il progetto
La proposta di riqualificazione viene infine compiutamente illustrata nel Capitolo 5 e declinata per obiettivi, linee guida, esigenze e prime ipotesi progettuali, pro¬ponendo suggestioni e temi di riflessione. Scendendo di scala analizziamo l'unità abitativa proposta nel progetto, con lo studio dell'orientamento, della ventilazione naturale, della sua disposizione interna, della struttura e dei sistemi costruttivi con l'utilizzo del pallet.
L'iter progettuale che ha portato al delinearsi della nostra ipotesi di progetto ha prodotto una soluzione che trae il suo punto di forza dalla possibilità di essere agevolmente e quasi totalmente realizzata dalla comunità stessa con la minor spesa possibile-In questo senso il nostro progetto si pone come sperimentazione di un intervento di sviluppo sostenibile, volto ad innescare un processo di apprendimento e crescita del know how costruttivo locale basato sulle loro tradizioni, materiali e tecnologie-Si tratta quindi di un approccio maieutico al progetto, volto a dedurre dal territorio qualcosa che ne è già intrinseco fornendo la possibilità alla popolazione di continuare a camminare e a "ricostruire" la città con le proprie gambe e le proprie mani.
- Abstract in italiano (PDF, 134kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 127kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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