Progetto di restauro e rifunzionalizzazione di un sito di archeologia industriale: la Manifattura di Cuorgné
Egle Orsi, Emma Pilone
Progetto di restauro e rifunzionalizzazione di un sito di archeologia industriale: la Manifattura di Cuorgné.
Rel. Maria Grazia Vinardi, Cristina Coscia. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2011
Abstract
L'obiettivo principale perseguito in questa Tesi è la formulazione di un progetto che miri alla conservazione e alla valorizzazione dell'ex Manifattura di Cuorgnè, un bene estremamente legato alla vita economica e sociale della città e dell'Alto Canavese.
Le motivazioni che ci hanno portato a scegliere come caso studio Cuorgnè e la Manifattura sono molteplici.
Dal momento che si tratta di una Tesi di Laurea Specialistica in Architettura (Restauro e Valorizzazione) volevamo scegliere un edificio le cui vicende storiche e costruttive fossero tali da poter essere studiate ed analizzate approfonditamente e l'Ex Manifattura rispondeva pienamente a queste nostre esigenze.
Altro motivo è il nostro interesse verso i temi legati all'archeologia industriale, al complesso rapporto che relaziona lo sviluppo industriale e le trasformazioni del tessuto urbano e della società in cui si inseriscono.
In ultimo, ma solo in ordine di elencazione, il contesto di Cuorgnè essendo una città ai piedi della montagna, quindi il piacere di rapportarci con un paesaggio e un territorio alpino, oltre che si tratta di un piccolo contesto urbano e non di una metropoli.
La Manifattura è un grosso complesso industriale per la lavorazione del cotone, sorge tra il centro abitato di Cuorgnè e il Torrente Orco. La Manifattura viene costruita in due fasi definite come "primo impianto" (1872) e "secondo impianto" (1875). Entrambi gli impianti vennero progettati dall'Ingegnere Mauke, infatti essi anche se costruiti in due fasi diverse hanno uguale aspetto e sembrano essere realizzati in un unico momento. Durante il primo decennio del Novecento la Manifattura si amplia ulteriormente realizzando il "terzo impianto". Questo poi venne ulteriormente ampliato fino all'ultimo ampliamento che risale al 1950. Il Terzo impianto sorge su un'area in direzione sud-est rispetto all'edificio ottocentesco. Con l'ultimo ampliamento la Manifattura ha manifestato la volontà di potenziare l'impianto e la necessità di ammodernamento, infatti questo edificio presenta un aspetto esterno ed una struttura completamente diverse dall'edifico ottocentesco. La costruzione moderna ha un sistema portante rappresentata da travi e pilastri calcestruzzo armato; questa maglia strutturale determina degli ampi open-space, elemento caratterizzante l'edificio.
Il nostro lavoro si è focalizzato sull'edifico detto Terzo impianto. Questo oggi giorno è in stato di abbandono ma suscita notevole interesse da parte dell'Amministrazione locale. Il Comune di Cuorgnè ha la volontà e l'interesse di recuperare il bene, però non è in grado di attivare i lavori per problemi finanziari e la difficoltà di trovare dei terzi interessati a sostenere l'intervento.
L'impianto ottocentesco, invece, è stato oggetto di recupero da parte del Comune che nel 1997 è riuscito ad acquistare l'immobile.
L'obiettivo che vogliamo raggiungere in questa Tesi è quello di definire, in base alle carenze e alle opportunità del territorio, qual è la funzione compatibile con la struttura del bene e, contemporaneamente, che contribuisce anche ad una rinascita sociale della zona.
Relatori
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