Sostenibilità ambientale e recupero degli spazi aperti di un bene architettonico : il parco del Castello di Bruino
Miriam Bozzuto
Sostenibilità ambientale e recupero degli spazi aperti di un bene architettonico : il parco del Castello di Bruino.
Rel. Alessandro Mazzotta, Monica Fantone. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2011
Abstract
Nascere e trascorrere la propria esistenza in un luogo, significa instaurare un rapporto con esso. Questo lavoro è dettato da una forte curiosità di approfondire la conoscenza del luogo in cui vivo, Bruino, un piccolo comune della bassa Val Sangone, a circa 20 Km da Torino. Luogo caratterizzato da una storia, il cui elemento fortemente connotativo e rappresentativo è costituito dal Castello, edifìcio storico molto probabilmente di origine medievale, e dal suo parco già storicamente area di pertinenza. La curiosità nacque tre anni fa, con il lavoro sviluppato per la tesi di primo livello, attraverso una ricerca delle fonti storiche ed archivistiche documentanti l'evoluzione del complesso, indagando sul ruolo di tale manufatto e sulla sua influenza sul tessuto storico limitrofo.
Fin dalle origini questo edificio costituiva l'elemento identitario del Comune, il fulcro economico e sociale per tutta la comunità che vi risiedeva ed ancora oggi il Castello con il suo parco potrebbe costituire un valore aggiunto per tutto il territorio comunale.
La sua presenza storica, il suo valore culturale, la sua posizione baricentrica rispetto al borgo storico, fanno sì che questo possa tornare ad essere un nuovo punto di riferimento per il comune di Bruino, riacquisendo il suo carattere rappresentativo e la sua identità, che purtroppo oggi sembra venire meno a causa dell'elevato livello di abbandono e degrado che caratterizza tutta l'area. Ad esclusione di una parte dell'edifìcio destinata ad attività ristorativa e di una manica aggiunta il secolo scorso destinata a residenza, il resto dell'edifìcio rimane inutilizzato e presenta sempre più i segni di un abbandono e disinteressamento, contribuendo così ad aumentare il livello di degrado del complesso. A tali criticità si aggiunge un altro aspetto: l'attuale frazionamento del manufatto tra diverse proprietà private, indipendenti l'una dall'altra. Questo ha portato alla progressiva perdita di identità del complesso rispetto al passato e rende più complesso un progetto unitario di recupero.
Il lavoro propone l'ipotesi di rifunzionalizzazione del Castello e l'apertura del parco al pubblico, determinando un nuovo elemento di ricucitura del tessuto storico. Il Castello riassumerebbe così la sua centralità rispetto alla vita pubblica dando origine ad un nuovo polo attrattivo di interesse storico, culturale e sociale sia per la comunità locale che per i comuni limitrofi. Tale lavoro non nasce solo da riflessioni personali,ma è stato determinato anche da un confronto con l'amministrazione comunale, la quale si è dimostrata interessata a considerare nuove ipotesi per il recupero dell'area del Castello di Bruino. Il progetto si propone come occasione per nuovi interventi futuri e garantire così occasione di un processo progettuale effettivo, che porti a far rivivere il Castello con il suo parco come testimonianza del passato e come nuovo elemento del presente.
- Abstract in italiano (PDF, 113kB - Creative Commons Attribution)
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Relatori
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