Il bosco come risorsa, la costruzione nel bosco, confronto internazionale: da Salbertrand a Teijo
Filippo Ghilardini
Il bosco come risorsa, la costruzione nel bosco, confronto internazionale: da Salbertrand a Teijo.
Rel. Clara Bertolini Cestari. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2011
Abstract
La tesi da me sviluppata si pone l'obiettivo di valorizzare i Parchi Naturali italiani, ed in particolare il Gran Bosco di Salbertrand, in alta Valle di Susa, Torino. Per perseguire questo obiettivo ho avuto l'opportunità di effettuare un confronto internazionale con la Finlandia, dove la cultura della vita nel/del bosco è più radicata nella popolazione e la struttura degli Organi di gestione dei Parchi, nonché le infrastrutture, sono da decine di anni pensate e sviluppate per ottenere profitto dalla rete di aree naturali protette, con ottimi risultati, mantenendo allo stesso tempo un alto livello di protezione e conservazione dell'ambiente naturale e delle biodiversità si cui è portatore.
L'area di confronto è la Teijo Hiking Area, situata nel sud-ovest della Finlandia, a circa 90 chilometri dalla città di Turku e a 140 chilometri dalla capitale Helsinki.
Questa tesi si sviluppa dunque con la metodologia del confronto e dell'analisi dei beni propri delle due aree, in particolare i beni architettonici, oltre che paesaggistici e naturali. Le linee guida per la salvaguardia dei relativi patrimoni sono quindi il legante che può accomunare le due aree e che ne permette la confrontabilità.
Si è ritenuto indispensabile e fondamentale la fase della conoscenza, in quanto in entrambe i casi, ma in particolare in Italia, era difficile, prima di questo studio, avere un'idea chiara da parte dell'ente predisposto alla sua stessa salvaguardia, come da parte dei possibili fruitori, dell'effettiva quantità, qualità ed ubicazione dei beni insistenti sul territorio, ovvero i beni da valorizzare. La consapevolezza di quale sia il patrimonio di cui si dispone è considerata la base per poterlo valorizzare e fruire.
Si è pertanto proceduto, inizialmente dal Gran Bosco, con gli strumenti del rilievo diretto e della schedatura, con metodologia prettamente politecnica, elaborata sulla base di esempi di catalogazione proposti dagli studiosi dello IAM, Istituito di Architettura Montana, di ogni singolo fabbricato insistente sull'ampio territorio del Parco, il quale ha un'area di 3.775 ettari ed interessa terreni di sette comuni, per un totale di 179 particelle, schedate singolarmente e disegnate in pianta e prospetti.
- Abstract in italiano (PDF, 143kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 141kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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