Domus Lignea : progetto per una Passivhaus italiana
Valentina Cappa, Lara Schialvino
Domus Lignea : progetto per una Passivhaus italiana.
Rel. Valentina Serra, Piergiorgio Tosoni, Enrico Fabrizio. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
Nel corso degli ultimi anni la sensibilità nei confronti delle problematiche energetiche è cresciuta costantemente, sia da parte degli addetti ai lavori (la cui conoscenza di tali problematiche è diventata caratteristica professionale imprescindibile), sia da parte di utenti, decisori e costruttori. La necessità di intervenire fattivamente nella riduzione globale sia dei consumi energetici, sia nell'emissione di agenti inquinanti in atmosfera ha portato con sé un'evoluzione normativa (a livello europeo e locale) che ha viaggiato di pari passo con la crescente attenzione alla problematica energetico-ambientale. Questa evoluzione è avvenuta proprio nel corso degli studi universitari compiuti, sotto i nostri occhi: è questo il motivo della scelta del tema portante della tesi, che si unisce all'interesse nella ricerca di sistemi che fondano in modo equilibrato ed armonioso l'architettura e le soluzioni impiantistico-edilizie, partendo dall'esperienza dei Paesi che per primi hanno percorso la strada del risparmio energetico in edilizia, quali la Germania, l'Austria, la Svizzera ed i Paesi scandinavi, pionieri delle case passive ad energia quasi-zero.
Peraltro, la recente direttiva europea 2010/31/CE, che dovrà essere recepita localmente dalle singole legislazioni nazionali inclusa l'Italia, prevede altresì che a partire dal 2020 lo standard costruttivo si allinei a criteri di consumo energetico quasi zero.
Il tema della passivhaus ha portato con sé il concetto di comfort termico, e con esso la ricerca di un sistema costruttivo che consentisse le migliori prestazioni tecnologiche unite alla ripetibilità della soluzione architettonica, e dunque la più agevole prefabbricazione; si è dunque deciso di scegliere un sistema costruttivo in legno ed una tipologia architettonica residenziale ed isolata, che potesse essere virtualmente posizionata su tutto il territorio italiano senza sostanziali variazioni, nel rispetto delle normative vigenti e dei canoni progettuali delle passivhaus.
Il nostro Paese ha però un clima temperato e decisamente variabile in funzione della latitudine considerata, a differenza dei citati Paesi in cui il clima è continentale e prevalentemente freddo: la principale problematica da risolvere riguarda quindi il contenimento del fabbisogno energetico e l'ottenimento delle condizioni di comfort ideali sia in regime invernale, sia in quello estivo a qualsiasi latitudine.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
