La percezione sonora degli ambienti urbani: indagine metodologica per la rappresentazione del paesaggio sonoro della città di Torino
Lucia Mercaldi
La percezione sonora degli ambienti urbani: indagine metodologica per la rappresentazione del paesaggio sonoro della città di Torino.
Rel. Cristina Pronello, Cristian Camusso. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2011
Abstract
L'attenzione degli studiosi al tema del paesaggio sonoro è piuttosto breve. Il primo ad occuparsi di questo argomento è stato infatti Murray Schafer che nei primi anni Settanta ha iniziato a teorizzare il concetto di Soundscape. Negli stessi anni il mondo accademico incomincia ad analizzare il concetto di ambiente, che diventa progressivamente uno dei temi importanti del dibattito scientifico in molte discipline. Vengono così prodotto diversi studi di settore: indagini sugli impatti delle attività antropiche sull'ambiente naturale, sulla resilienza dei sistemi ambientali, sulla reciproca capacità di adattamento tra uomo ed ambiente. Nello stesso periodo nascono i primi movimenti ambientalisti (annunciati nel 1962 dal testo Silent Spring), nonché le prime istituzioni pubbliche ed associazioni private che si impegnano sul fronte ambientale e definiscono strategie di tutela e valorizzazione dell'ambiente supportate da un nuovo quadro normativo di riferimento.
Nel 1987 il Rapporto Brundtland sancisce probabilmente la priorità della questione ambientale, introducendo il concetto di sostenibilità e legando per la prima volta la dimensione ambientale a quella economica e sociale.
Il tema del paesaggio sonoro si inserisce pienamente all'interno di questo processo iniziato da Schafer, anche se negli anni precedenti erano state effettuate dedicate esclusivamente all'identificazione di alcune strutture sonore ricorrenti attraverso una la descrizione qualitativa di una serie di misure sul campo.
Gli studi sul soundscape hanno iniziato a considerare l'ambiente sonoro dal punto di vista di chi lo ascolta, di chi lo percepisce, concentrandosi sulla qualità dei suoni e valutando il loro impatto psicologico, comportamentale, sociale, ambientale in un determinato luogo e su una specifica popolazione che vive quel luogo. Le indagini sulla percezione dell'ambiente circostante è divenuta assolutamente rilevante in seguito alla ratifica della Convenzione europea del paesaggio nel 2000 a Firenze. All'articolo 1, infatti, si definisce il concetto di paesaggio che "designa una determinata parte di territorio, come percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni" (arti Convezione europea del paesaggio, 2000).
Il presente lavoro ha cercato di cogliere l'importanza del fattore percettivo nella sperimentazione del paesaggio sonoro urbano. L'indagine, sviluppata nella città di Torino, è stata svolta in alcuni siti specifici, luoghi pubblici che si caratterizzano per la compresenza di attività socio-economiche, di abitazioni e di sorgenti di rumore. L'obiettivo di questa ricerca è l'identificazione degli effetti delle sorgenti sonore (ed in particolar modo il sistema dei trasporti), sulla percezione dell'ambiente urbano da parte della popolazione vive o lavora in quell'ambiente. Infatti il rumore prodotto dai sistemi di trasporto, nonché dalle diverse attività presenti in una determinata area urbana, è sempre più oggetto di interesse disciplinare e di dibattito, sia scientifico sia sociale, a causa del crescente disagio rilevato dalle persone che vivono nella città, sempre più soggette a condizioni di stress.
La comprensione dei meccanismi di percezione da parte degli individui ha richiesto la messa a punto di una metodologia di lavoro che ha previsto l'effettuazione di un'indagine in diversi siti della città. Nella scelta dei siti di indagine, si è tenuto conto della differente fruizione dei luoghi a seconda della funzione che svolgono (giardini, piazze, aree destinate al mercato cittadino, aree commerciali, ecc), del tipo di popolazione che essi attraggono, e della presenza di sorgenti di rumore di vario tipo. La classificazione ha così portato ad individuare sei siti nell'area urbana di Torino: Via Madama Cristina, Via Tripoli, Corso Racconigi, Mercato zona Crocetta, Piazza Benefica, Via Castelgomberto. Una volta selezionati i siti di analisi, il lavoro è stato strutturato in diverse fasi:
1. descrizione dell'ambiente urbano generale in cui avvengono le misure;
2. progettazione e distribuzione di un questionario sulla percezione del rumore ai fruitori dell'area;
3. misure di rumore diversi nei siti selezionati;
4. rilievi di traffico negli stessi siti;
5. analisi della relazione dei livelli sonori, flussi di traffico e attributi geometrici all'interno dei siti e tra i diversi siti.
La tesi si articola in una parte bibliografica e in una parte sperimentale. La prima parte del lavoro di ricerca inquadra la problematica del rumore in ambito urbano con particolare riferimento alla "progettazione" del paesaggio sonoro; nella seconda parte vengono presi in esame i specifici casi studio relativi ai sei siti selezionati e le relative analisi sperimentali.
Nella parte bibliografica sono stati analizzati e approfonditi:
il concetto di soundscape, in quanto oggi la progettazione degli spazi urbani non può prescindere dalla concezione multisensoriale del paesaggio. Vengono presentati e descritti gli studi condotti negli ultimi trent'anni sul tema del soundscape urbano, illustrando la loro evoluzione e descrivendone le metodologie di indagine; si farà riferimento a diversi casi studi come ad esempio quelli condotti da Schafer (1977), Odlan e Auniger (primi anni '90), Cardiff (1997); i concetti fondamentali di fìsica acustica, per capire meglio il significato dei dati raccolti.
La fase di analisi sperimentale (CAP III e IV) è consistita nella raccolta e nell'elaborazione dei dati ricavati nei sei siti individuati nella città di Torino, derivanti da tre tipologie di indagini:
campagna di misure di rumore;
campagna di misure di traffico;
distribuzione del questionario sulla percezione del disturbo.
Infine nelle conclusioni vengono suggerite alcune proposte progettuali in merito alla mitigazione del rumore in ambito urbano.
Relatori
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