La “Cascina nuova” nel Parco Cavour di Santena : progetto per il recupero dell'attività produttiva
Raffaella Buono
La “Cascina nuova” nel Parco Cavour di Santena : progetto per il recupero dell'attività produttiva.
Rel. Carla Bartolozzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2011
Abstract
Posto al centro dell'abitato di Santena, il Parco Cavour, si estende per oltre ventitré ettari di superficie. Con i suoi tre chilometri di percorsi, gli oltre 500 alberi, il Castello e i suoi edifici di pertinenza, la Cappella e la Tomba di famiglia, la Torre dei Benso, e le Scuderie, costituisce un complesso di straordinario valore storico, architettonico e paesaggistico.
Numerosi sono gli studi che sono stati effettuati sul Parco e sulla Villa della nota famiglia Cavour, mentre non viene fatto alcun cenno riguardo la Cascina Nuova che è strettamente legata al sito.
Questo complesso, oggi proprietà del Comune di Torino, per la posizione che occupa e per il suo valore storico, racchiude un potenziale eccezionale per la valorizzazione dell'intero Parco e offre la possibilità di restituire ai santenesi una porzione di città che è stata loro recentemente sottratta a causa di una mancata manutenzione e di una gestione poco attenta dell'area. Lo studio effettuato sul complesso della Cascina Nuova si è basato sulle effettive esigenze del bene, visto non come singola unità ma come parte integrante del Parco che lo accoglie.
L'analisi di una fabbrica, non può prescindere dalla storia del luogo e dall'area in cui essa si trova, né dalla funzione che ha avuto storicamente. Saranno quindi trattati la storia e lo sviluppo del Parco con qualche breve cenno sulla figura dell'architetto paesaggista che ne ha determinato l'aspetto attuale.
La conoscenza storica del bene preso in esame è stata desunta principalmente da cartografie storiche e disegni relativi al Parco. Le notizie derivanti da fonti testuali sono invece molto scarse e generiche in quanto non sono mai stati effettuati studi e indagini specifici su tale fabbrica. La "Cascina Nuova" viene infatti solamente citata, ma nessuna fonte si dilunga in una descrizione accurata del complesso poiché questo passa sempre in secondo piano rispetto alla rinomata "Villa di Santena". Altri documenti, i più recenti, sono custoditi presso il Comune di Torino e riguardano principalmente i lavori eseguiti nel 1988, anno in cui furono effettuate verifiche statiche e sostituite le coperture, per limitare i danni infiltri alle strutture dalle infiltrazioni di acque meteoriche.
Verranno inoltre analizzati casi di recupero di architetture analoghe alla Cascina Nuova per funzione e collocazione per concludere, infine, con l'esposizione dell'ipotesi progettuale.
Obiettivo del mio lavoro è creare uno strumento che sia in grado di tracciare delle linee guida utili all'Amministrazione Comunale ai fini di un possibile recupero e della conservazione di questo bene. Un progetto di valorizzazione per la Cascina Nuova potrebbe essere preso in considerazione dal momento che il Parco dovrebbe riaprire al pubblico in occasione del Centocinquantenario dell'Unità d'Italia nel 2011.
Relatori
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