Funza centro della Sabana di Bogotà : progetto di social housing
Sara Battezzati
Funza centro della Sabana di Bogotà : progetto di social housing.
Rel. Giancarlo Motta, Marcella Graffione, Antonia Pizzigoni, Carolin Christin Stapenhorst. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2011
Abstract
Ponendomi di fronte alla ricerca di una soluzione sostenibile per un progetto di social housing sono rimasta inizialmente sommersa dall'immenso insieme di problemi da risolvere.
Se questo può da una parte creare smarrimento, dall'altra realizza una forte sollecitazione alla ricerca di soluzioni, tante già attuate, che permettono certamente di affrontare con serenità la questione.
Il grande numero di casi risolti, più pertinenti o anche meno aderenti alla mia idea di partenza, potrebbe già dar luogo ad una voluminosa tesi di lettura ed analisi. L'approccio al progetto è stato così molto forte e la volontà di esprimere il mio pensiero nel disegnare il progetto è stata altrettanto decisa.
Mi sono dunque trovata, come sempre capita, di fronte alla difficoltà di iniziare a disegnare su un "foglio bianco".
La mia esperienza progettuale nei laboratori svolti in alcuni anni accademici del percorso di studi, mi ha portata a conoscere diversi approcci progettuali. Quello che mi è apparso più immediato e più risolutivo per organizzare l'attività del mio pensiero è stata la "Griglia Politecnica" elaborata dal Professor Giancarlo Motta. Questo è stato uno dei motivi di scelta del mio relatore.
Il mio obiettivo non si fermava però solo a un progetto di social housing. Intendeva oltre a ciò lo sviluppo di questo per un Paese in cui le problematiche sociali, economiche e la particolare cultura della popolazione, richiedesse architetture peculiari. Queste, sia pure risolte attraverso standard minimi, avrebbero dovuto allo stesso tempo assicurare agli utenti un modo di vita che altre soluzioni, sicuramente più spontanee quali i barrios di Bogotà, non potevano offrire. Il mio pensiero si è dunque rivolto a Funza, città al centro della Sabana di Bogotà. Ciò è stato possibile grazie all'opportunità offertami dal mio relatore di conoscere Pedro Juan Jaramillo, Professore presso la Pontificia Universidad Javeriana di Bogotà e Nancy Rozo, docente presso la stessa università.
La loro esperienza e la competenza del gruppo di ricerca del Professor Giancarlo Motta mi ha accompagnata nello svolgimento della tesi e mi ha consentito di giungere a un certo punto di maturazione.
Mai, come ho scritto nella tesi, un progetto è finito, e dunque anche il mio non può essere considerato concluso.
Mi sono proposta un elemento fondamentale nel progetto, l'alta flessibilità. Sono convinta infatti che un'architettura ha sempre da arricchirsi quando la soluzione adottata dal progettista ha la possibilità di essere vissuta anche in una fase di rimodellazione condivisa da chi direttamente vive la soluzione stessa.
Il progetto ha avuto innesco con l'analisi e il "disegno" di diverse "carte" che mi hanno consentito di "ingabbiare il pensiero" e procedere poi più velocemente nelle soluzioni architettoniche attraverso una serie di regole decise. Ciò ha significato impegnare molto tempo nella lettura critica del territorio e nella redazione delle "carte". E' stata segnata così una guida, tra binari ben saldi, per la progettazione.
- Abstract in italiano (PDF, 124kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 122kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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