Metamorfosi, Spina 4 : disegnare il futuro di Torino nord
Giulia Boero, Margherita Calati, Ilaria Sarà
Metamorfosi, Spina 4 : disegnare il futuro di Torino nord.
Rel. Silvia Gron, Orio De Paoli. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
Lo scorso anno è stato indetto un concorso internazionale per disegnare il futuro di una vasta porzione settentrionale della città di Torino. Il concorso, aperto a professionisti ingegneri ed architetti, era articolato in tre diversi ambiti riguardanti quest'area di Torino: Spina 4, Sempione-Gottardo e scalo Vanchiglia.
In seguito saranno approfonditi meglio gli aspetti caratterizzanti ognuno di questi ambiti e le richieste specifiche fatte dal Comune per le tre aree. Si tratta di tre zone storiche della città che hanno conosciuto sviluppi e cambiamenti differenti, costituite oggi da tessuti e maglie particolari e profondamente caratteristiche.
L'esito del concorso ha visto due progetti vincitori per i due ambiti Sempione-Gottardo e scalo Vanchiglia mentre per il terzo ambito -Spina 4- "non si è proceduto ad assegnare alcun premio in quanto nessuna idea progettuale è risultata pienamente rispondente al tema concorsuale,". Per l'ambito di Spina 4 sono stati menzionati alcuni progetti che secondo la giuria esaminatrice presentavano caratteristiche meritevoli e degne di nota, ma ciò nonostante nessuno dei candidati ha saputo coniugare in modo soddisfacente le richieste comunali riguardanti la zona in questione. Tale situazione, che vede oggi la mancanza di una soluzione definitiva per l'area più a nord dell'intervento, ha mosso in noi il desiderio di confrontarci riguardo a tale tema e di metterci alla prova.
Questo è stato anche il motivo che ci ha portato a scegliere il tema come soggetto della nostra tesi magistrale: intervento su larga scala, complesso e completo sotto tutti i punti di vista (residenziale, infrastrutturale, sociale) e soprattutto riguardante la nostra città e il suo futuro prossimo. Il nostro lavoro si è articolato in differenti fasi, che ci hanno impegnate per diversi mesi, con l'intento di arrivare ad una soluzione che potesse rispondere in modo esaustivo ai punti fondamentali del bando. Inizialmente abbiamo cercato di capire come mai nessun progetto avesse convinto la giuria e in cosa ognuno di questi si presentava lacunoso: alcune delle proposte progettuali non si erano attenute totalmente alle richieste del bando, altre avevano adottato scelte poco pratiche, ma tutte presentavano punti interessanti e sicuramente validi.
È proprio da questi punti positivi che abbiamo cercato di sviluppare la nostra idea progettuale, cercando di convogliare in un'unica risposta tutti gli spunti migliori già presentati e aggiungendone di nuovi. Ad accompagnare la fase compositiva c'è stata un'attenta analisi delle esigenze delle varie tipologie di attori sociali che saranno interessati dall'intervento: abitanti, lavoratori, esterni. Capire come le varie tipologie di fruitori degli spazi si andranno a rapportare tra loro e con l'ambiente è stato fondamentale ed estremamente utile alla definizione di spazi, funzioni e loro dislocazione. Così non si è voluto dar luogo ad aree mono-funzionali, che resterebbero inevitabilmente vuote in alcune fasce orarie e settimanali, ma piuttosto "mixare" funzioni e attività per avere un ambiente amalgamato e sempre in movimento.
Abbiamo poi cercato di pensare questa porzione di città non come replica del centro storico ma piuttosto come una valida alternativa ad esso ed alle sue attrazioni, presentando qualcosa di nuovo, di diverso e di innovativo. Quindi abbiamo individuato una serie di funzioni che potessero assolvere questo compito: spazi destinati ai lavoratori e al loro tempo libero, isole tecnologiche per tutte le età, aree multifunzionali e adatte ad accogliere diversi eventi (culturali, musicali, interattive), servizi per chi viaggia e si sposta nella città, spazi per lo sport e per il tempo libero dei residenti. Nei capitoli successivi verranno approfonditi tutti gli aspetti qui solamente accennati, sottolineando il carattere unitario e omogeneo dell'intervento.
- Abstract in italiano (PDF, 121kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 119kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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