Borgosesia e la manifattura Lane: un progetto per l'ex Istituto Convitto Operaie
Riccardo Bucchino, Paola Marocchino
Borgosesia e la manifattura Lane: un progetto per l'ex Istituto Convitto Operaie.
Rel. Carla Bartolozzi, Alessandro Martini. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
L'obiettivo principale perseguito in questa tesi è la formulazione di un progetto che miri alla conservazione e alla valorizzazione dell'ex Istituto Convitto Operaie di Borgosesia (Ve), un bene estremamente legato alla vita economica e sociale della città, ma, allo stesso tempo, poco conosciuto.
L'edificio fu realizzato nel 1910 per volere di Giuseppe Magni, dirigente della Manifattura Lane Borgosesia, su un terreno di proprietà dell'industria poco distante dai cancelli di entrata della fabbrica. La struttura, progettata dall'ingegnere Vittorio Catella, offriva un'adeguata sistemazione al sempre crescente numero di operaie impiegate presso la fabbrica e fu ampliata nel 1925. Nel 1974 la Zegna Baruffa, subentrata alla Manifattura Lane Borgosesia, cessò la gestione delle opere sociali e l'Istituto passò in proprietà al comune di Borgosesia fino al 2007, anno in cui fu venduto all'Impresa Bertini Costruzioni. L'edificio è ora in disuso ed è in corso l'elaborazione di un progetto che prevede l'inserimento di attività commerciali e residenziali.
Riteniamo che l'approfondimento di questo tema sia necessario poiché lo studio di fattibilità proposto dalla proprietà rispetta, a nostro avviso, limitatamente la struttura, l'architettura e la conformazione dell'edificio. Durante lo sviluppo della ricerca è emerso inoltre che poco di questa istituzione conoscono gli stessi cittadini di Borgosesia, come se la chiusura del Convitto e la crisi che ha colpito la Manifattura ne abbiano affievolito via via i ricordi. A questa seconda motivazione va a sommarsi un interesse personale, maturato in questi anni universitari, nei confronti dei temi legati all'edilizia a buon mercato e al complesso rapporto che relaziona lo sviluppo industriale e le trasformazioni del tessuto urbano e della società in cui si inseriscono; in ultimo, ma solo in ordine di elencazione, il legame che ci unisce a Borgosesia, la città in cui siamo nati e in cui abbiamo vissuto fino al nostro trasferimento a Torino.
L'iter metodologico e pratico di acquisizione e restituzione delle informazioni relative all'Istituto Convitto è stato articolato, poiché esiste un'ampia bibliografia, realizzata soprattutto da storici locali, sul contributo della Manifattura Lane nello sviluppo urbanistico di Borgosesia, ma scarse sono le informazioni inerenti alla struttura presa in esame.
Innanzitutto è stata condotta un'analisi del contesto geografico, economico, sociale e culturale per poter inquadrare spazialmente l'edificio. Ad essa ha fatto seguito un'articolata analisi storica. Cospicuo è stato il reperimento di materiale fotografico, acquisito dalle pubblicazioni di storici locali, presso l'archivio fotografico della biblioteca civica di Borgosesia e da raccolte private. Complessa è stata, invece,l'acquisizione del materiale archivistico poiché gran parte dei documenti relativi alla Manifattura Lane e alle opere da essa realizzate sono conservati in un archivio privato a Vallemosso (Bi) a cui non abbiamo avuto accesso. La ricerca si è quindi orientata in altre direzioni: presso il DocBi, Centro Studi Biellesi, con sede nella Fabbrica delle Ruota a Ponzone (Bi) abbiamo acquisito i progetti originali relativi all'edificazione del primo corpo di fabbrica avvenuta nel 1909, mentre i documenti relativi all'ampliamento dell'Istituto Convitto, avvenuto nel 1925, sono stati consultati presso l'Archivio di Stato di Vercelli, sezione di Varallo Sesia. Ulteriore materiale per l'analisi storica è stato reperito presso l'Archivio di Stato di Torino, l'Archivio Storico di Torino, l'Archivio comunale di Borgosesia, la Biblioteca civica di Borgosesia e l'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Varallo Sesia.
Raggiunto un adeguato livello di conoscenza territoriale e storica, si è passati alla fase di rilievo; sono stati verificati e approfonditi i disegni forniti dall'impresa Bertini Costruzioni al fine di ottenere una rappresentazione completa, coerente e dettagliata. In questa fase si sono acquisite gran parte delle informazioni relative alla fabbrica: dati geometrici, materici e lo stato dei difetti e sono state raccolte informazioni utili alla formulazione delle stratificazioni costruttive e delle trasformazioni relative alle destinazioni d'uso.
Concluse le analisi prettamente conoscitive, si è proceduto all'acquisizione di informazioni propedeutiche alla stesura del progetto di valorizzazione: si è tracciato un quadro progettuale che tiene conto delle strutture e della storia della fabbrica, della proprietà privata e del suo interesse verso un ritorno economico, delle condizioni sociali del contesto e dell'aspetto urbanistico, con un intervento strettamente conservativo, volto a rispettare la preesistenza e le concezioni tecnologiche del costruito e a valorizzare l'architettura. Il progetto sviluppato, inoltre, non si è limitato al solo Istituto Convitto Operaie, ma ha coinvolto anche le pertinenze presenti all'interno del lotto e le aree pubbliche limitrofe, creando un nuovo polo attrattivo per la città.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
