Il Quadrilatero Romano di Augusta Taurinorum. Lettura percettivo-ambientale
Zelia Mascia
Il Quadrilatero Romano di Augusta Taurinorum. Lettura percettivo-ambientale.
Rel. Laura Blotto, Nadia Fabris. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2010
Abstract
Questa tesi è divisa in cinque sezioni. La prima parte prende in considerazione la storia di Torino, dalle origini dell'età romana fino ai giorni d'oggi. Naturalmente lo scopo di questa ricerca non è soffermarsi sui singoli avvenimenti che hanno caratterizzato la Città, perché non avrebbe senso ripetere ciò che migliaia di libri ci hanno raccontato, bensì descrivere brevemente come Torino sia cambiata nei secoli per mostrare l'aspetto attuale. La seconda parte vuole mostrare come il Quadrilatero Romano, fulcro della ricerca intrapresa, sia stato per secoli un luogo religioso, dove vennero costruiti numerosi edifici di culto, quali chiese, santuari e monasteri e attorno ad essi giravano soprattutto attività lavorative artigianali, che però portarono col tempo ad uno sfruttamento della mano d'opera, dove venivano sfruttati donne (che erano legate al Vaticano), bambini, che per sopravvivere si accontentavano di ricevere donazioni di cibo o pochi denari..
La terza parte si sofferma sui cambiamenti che hanno portato il Quadrilatero di Torino come noi oggi lo vediamo. Inizialmente da "Quadrilatero Religioso", come viene precedentemente descritto, a quartiere in fase di declino, con le correnti migratorie provenienti da regioni meridionali d'Italia e la conseguente riduzione del valore immobiliari degli edifici residenziali situati all'interno dell'area di ricerca. Infine all'ultima fase, dove grazie ai lavori di riqualificazione attuati nell’ultimo decennio non solo di edifici, ma di interi quartieri, il Quadrilatero Romano sia diventato un luogo di interesse non solo culturale, ma anche di divertimenti e novità, con palazzi e monumenti antichi, negozi, vinerie e ristoranti alla moda, oltre alla presenza di edifici che prima erano di appartenenza nobiliare privata e con la riqualificazione sono diventati musei aperti al pubblico.
E questa tematica fa parte della quarta sezione, dove si analizza in particolare il Palazzo Mazzonis, un edificio residenziale signorile che grazie agli interventi di restauro e riqualificazione è diventato sede del Museo d'Arte Orientale, situato in via San Domenico. Infine vi è la quinta parte dove vi sono nozioni sul disegno dal vero e vengono esposti i disegni realizzati, sia di edifici situati all'interno del Quadrilatero che dettagli caratteristici del Palazzo Mazzonis, oltre a disegni realizzati durante il corso di Disegno dal Vero, effettuato con la Professoressa Laura Biotto, durante il mio percorso di studio universitario.
Relatori
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