Riqualificazione urbana di Tulum, Messico: studi per nuove tipologie abitative per un paesaggio sostenibile
Stefania Fattori
Riqualificazione urbana di Tulum, Messico: studi per nuove tipologie abitative per un paesaggio sostenibile.
Rel. Paolo Mellano, Irene Caltabiano, Pablo Chico Ponce de Leòn. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
Il mio progetto di tesi si è evoluto nel corso dei mesi, pur mantenendo come sito di progettazione la cittadina di Tulum in Messico, fino ad arrivare ad un radicale cambiamento del tema di approfondimento. In queste pagine viene descritto il mio iter progettuale.
Nell'aprile scorso, in Messico, ho avuto l'occasione di leggere un articolo di giornale in cui era esposta l'idea del Governo di realizzare un nuovo aeroporto nella zona della Riviera Maya. Ho cominciato allora ad informarmi riguardo all'argomento, ho raccolto alcune informazioni e, trovando il tema interessante, è nata l'idea di realizzare una tesi a riguardo.
Il bando di concorso riguardava la realizzazione di un nuovo aeroporto nei pressi della città archeologica di Tulum, meta molto apprezzata dal turismo internazionale, che si trova nello Stato del Quintana Roo, nel Messico meridionale. Le intenzioni del Governo erano quelle di creare una nuova infrastruttura che sia da supporto ai vicini aeroporti di Cancun e Cozumel, aspettandosi per il 2025 la visita di 17.9 milioni di viaggiatori nel corridoio di circa 130 Km che è la Riviera Maya.
Nel periodo da luglio a ottobre sono poi rimasta in loco dove è iniziata la vera e propria analisi del tema, del contesto e della cultura del luogo.
Durante la mia permanenza in Messico ho avuto il supporto del Professor Pablo Antonio Chico Ponce de Leon, docente presso l'Università di Architettura di Mérida. Questi mi ha fornito dei testi inerenti all'area oggetto di studio per avere una prima idea dell'ambiente con cui mi sarei relazionata. Ho effettuato una serie di sopralluoghi e ho avuto l'opportunità di intervistare alcune persone.
Una delle prime persone da cui ho potuto apprendere molto sulla questione, è stato un assessore del Municipio di Tulum (Playa del Carmen, 19 agosto 2010), Felipe Omelia, il quale mi ha fornito informazioni sui siti da consultare per trovare materiale (sito delle Segreteria nazionale dei Trasporti, sito del Governo, sito del municipio di Tulum....) e sui documenti da richiedere in comune. Secondo Felipe, il Governo avrebbe intenzione di realizzare un nuovo aeroporto in seguito al disastro creato dell'uragano Wilma (ottobre 2005). Tutto andò distrutto e i turisti non poterono rientrare nei loro Paesi a causa distruzione totale delle infrastrutture della zona; sorse quindi l'esigenza di realizzare un nuovo aeroporto per dare una via di fuga in più ai turisti.
L'assessore, sempre in occasione del nostro incontro, mi ha detto che alcuni agenti immobiliari stavano già vendendo terreni nelle vicinanze dell'area destinata alla costruzione dell'aeroporto. Fingendomi interessata all'acquisto di un terreno, ho fissato un appuntamento con un venditore (Playa del Carmen, 27 agosto 2010).
Questi, il Signor Ruben Carrillo, mi ha illustrato la zona e i prezzi. Mi ha proposto lotti da 50 x 200 m con l'obbligo di costruire solo un 20% e con altezza massima dell'edificato di due piani e il resto lasciato a selva. Sono quindi lotti da un ettaro venduti però a 35.000 dollari pur essendo solo selva. Sempre con questo venditore mi sono recata a fare un sopraluogo del posto.
Per avere una versione più autorevole mi sono recata in uno studio di architettura, Studio ENTOR-NO di Playa del Carmen (31 agosto 2010), che si occupa di urbanistica nella Riviera Maya. Questi architetti mi hanno messo a disposizione del loro materiale di studio sull'area di Tulum preparato in occasione di una futura riqualificazione della cittadina.
Essendo questa un'area molto particolare dal punto di vista naturalistico, mi sembrava doveroso entrare meglio nella questione ecologica soprattutto perché è un contesto totalmente diverso dal nostro. Ho trovato informazioni riguardanti l'ambiente, anche grazie all'aiuto del Professor Pablo Chico, ma ritenevo fondamentale, per comprendere cosa poter costruire e soprattutto come poterlo fare, conoscere l'ambiente sotterraneo oltre che quello superficiale. A questo scopo mi sono recata da un subacqueo professionista, Alessandro Reato (Chemuyl, 17 settembre 2010), che con altri colleghi esplora le grotte sotterranee e i cenotes, schedandoli in modo che questi siano preservati e non distrutti da una amministrazione poco accorta.
Sempre per avere una visione totale della situazione mi sono recata in varie biblioteche ed ho consultato le fonti dell'INEGI, un centro statistico messicano fornito di numeroso materiale sulla popolazione, cultura, ambiente, lavoro, infrastrutture ecc.
Nel corso del mio soggiorno estero però, il bando sulla realizzazione dell'aeroporto non è uscito in modo ufficiale, e su questo ci sono varie teorie. C'è chi dice che si farà ma è solo questione di tempo, altre voci dicono che col cambio di governo imminente non si realizzerà, e altre voci affermano che in realtà, questi terreni su cui si vuole costruire l'aeroporto, sono proprietà dell'uomo più ricco del mondo, il messicano Carlos Slim Helù. Questi però non ha le stesse intenzioni benefiche prima descritte. Vorrebbe infatti realizzare un aeroporto privato per sfruttare la ricchezza d'acqua della zona che servirà nei prossimi anni all'Europa quando ne avrà bisogno, viste le previsione di esaurimento di questo bene primario.
Valutate queste informazioni, e visto che Tulum dal 2008 è diventato un Municipio indipendente, si è pensato di dare alla tesi un altro risvolto; partendo dai grandi cambiamenti che questa infrastruttura comporterà, si è deciso di rivedere il discorso della viabilità e delle funzioni attualmente esistenti fino ad arrivare all'ipotizzazione di un'espansione urbana che preveda l'inserimento di nuovi servizi, o il rafforzamento dei quelli esistenti, in previsione della crescita della cittadina. Tutto nel rispetto e nella valorizzazione di un ecosistema di particolare pregio e bellezza.
Questa idea è nata in seguito alla lettura del Pian de Desarrollo Urbano, il piano regolatore di Tulum, in cui l'Amministrazione delineava le linee guida degli sviluppi futuri pensati per la cittadina.
Essendo questi, a mio avviso, progetti che non rispettano l'ambiente naturale ma che, anzi, lo deturpano, ho deciso di pormi in posizione critica a riguardo e di proporre un'alternativa: un nuovo quartiere e un successivo approfondimento di un isolato.
Analizzando la cittadina di Tulum è emerso come ci siano case disomogenee tra di loro nello stile e nella qualità. Molte sono incomplete, altre sono baracche, altre ancora casettine ad un piano che col tempo sono cresciute di un livello per soddisfare le esigenze della famiglia in crescita.
In questa tesi, cercherò quindi di proporre un sistema abitativo sostenibile e semplice ma che ben si adatti alle esigenze delle famiglie di Tulum e che soprattutto rispetti l'ambiente, traendo da questo i benefici dati dai venti, dall'esposizione e dalla vegetazione.
Inoltre cercherò di dare una soluzione al problema della immensa espansione prevista dal Governo per la cittadina di Tulum. Si proporranno dei sistemi di chiusura per evitare che Tulum diventi una seconda Cancun.
Gli obiettivi di questa tesi, che si spera si riescano a desumere dall'approfondimento scritto unito alla parte progettuale, riguardano i temi del rapporto tra architettura e contesto prendendo sputo dall'architettura vernacolare e evitando di emulare i pessimi esempi delle città limitrofe di Cancun e Playa del Carmen.
La progettazione in un contesto a me praticamente sconosciuto ha fatto si che mi spingessi a studiare a fondo la vita del luogo, i suoi usi, le tradizioni costruttive e culturali, elementi che avrei dato per scontati se avessi svolto la tesi nel mio paese.
Inizialmente l'attenzione maggiore è stata rivolta alla conoscenza del contesto ambientale e storico ma poi, l'esigenza di trovare dei riferimenti e delle giustificazioni progettuali, ha fatto si che approfondissi il tema dell'architettura vernacolare maya e quello della progettazione ottimale per i climi caldo-umidi.
Le scelte architettoniche adottate dal vernacolo rispondono a regole di semplicità costruttiva, basso impatto ambientale e integrazione con il contesto.
Perché i materiali scelti non fossero costosi ho deciso di utilizzare le tecniche costruttive locali portando quel poco di innovazione che permette di rendere più confortevoli gli ambienti dato il clima ostile soprattutto nei mesi estivi.
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- Abstract in italiano (PDF, 116kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 114kB - Creative Commons Attribution)
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