Progetto di riqualificazione urbana ai confini di Corso Marche: il dialogo tra città e campagna nella Borgata Gerbido di Grugliasco
Alessandro Bergia, Monica Contenti
Progetto di riqualificazione urbana ai confini di Corso Marche: il dialogo tra città e campagna nella Borgata Gerbido di Grugliasco.
Rel. Bruno Bianco. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2011
Abstract
L'indagine eseguita nel nostro percorso di tesi e le scelte progettuali in esse elaborate mettono in luce le problematiche legate alla complessità della realizzazione del nuovo asse integrato di Corso Marche, bretella nord-sud che attraversa quasi interamente la città di Torino toccando i comuni della cintura quali Grugliasco, Venaria e Collegno (indirettamente anche Beinasco e Orbassano), e del connesso studio di riassetto territoriale. Le nostre scelte progettuali si innestano, dunque, all'interno di un complesso lavoro di esplorazione morfologica volta a individuare le potenzialità delle aree interessate, tema attualmente tornato all'attenzione dell'opinione pubblica, soprattutto in relazione all'ipotesi di realizzazione della linea di treni ad alta velocità Torino - Lione.
L'argomento di questa tesi è infatti tratto dall'esperienza progettuale effettuata durante il laboratorio "Il progetto di Architettura" svolto nel quinto anno del nostro percorso universitario. Il tema del corso consisteva nell'elaborazione di un progetto che andava dalla scala urbanistica a quella tecnologica del dettaglio su una determinata area di intervento, la numero 46 denominata "Armano", sita nel Comune di Grugliasco (TO) lungo il futuro Corso Marche.
Grugliasco infatti è un comune della prima cintura di Torino che verrà interessato notevolmente da tale progetto infrastrutturale.
Per questo motivo, in occasione dell'elaborazione della Tesi di laurea Magistrale, si è scelto di approfondire questo tema (soprattutto dal punto di vista urbanistico) ampliando l'area di progetto e spostando l'interesse in ulteriori aree di trasformazione previste dal P.R.G. di Grugliasco.
Il Comune di Grugliasco, adottando nel 1998 il progetto definitivo del P.R.G. (in vigore dal 2002), ha voluto dotarsi di uno strumento di pianificazione molto importante che sta regolando da circa otto anni lo sviluppo della città. Come risulta dalla Relazione Illustrativa, gli amministratori, durante la stesura del piano urbanistico, hanno messo in evidenza il carattere di incertezza del piano stesso. Per questo motivo, in quella fase politica dominata da un clima di relativo cambiamento, gli amministratori sottolineavano l'azzardo e la scommessa nell'elaborazione di un piano regolatore, sia da un punto di vista tecnico normativo, che dal punto di delimitazione del campo e del ruolo del piano stesso.
In definitiva si ribadiva l'attenzione alla città esistente e la volontà di superare, nella stesura del piano, lo zoning tradizionale, ritenuto insufficiente a tradurre tecnicamente un programma di riqualificazione come quello ipotizzato.
Per questo motivo, il progetto del nuovo P.R.G. di Grugliasco veniva sintetizzato attraverso la simulazione progettuale di tutte le aree trasformabili della città esistente dando luogo, così, ad una serie di progetti (denominati progetti - norma), che definivano tutti i parametri del progetto di trasformazione invece di definire regole e norme generali relative alle zone urbane. Per fare ciò l'operazione di base che fu condotta, all'inizio del lavoro di formazione del piano, consistette nell'identificazione di tutti i possibili "luoghi del progetto", intendendo per questi i vuoti urbani, le aree e gli edifici trasformabili per obsolescenza o per degrado, per inadeguatezza funzionale o per necessità di riqualificazione.
Nel caso specifico della Tesi di Laurea si è fatto riferimento alle schede - norma relative a tre particolari aree di intervento:
-area di intervento 45 - "Villanis"
-area di intervento 58 - "Gerbido"
-area di intervento 59 – "Allason"
Relatori
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