Ibridazione della risulta di cantiere riciclata nella produzione di blocchi in calcestruzzo: ipotesi di applicazione in un Paese in Via di Sviluppo, Brasile
Simone Rossi
Ibridazione della risulta di cantiere riciclata nella produzione di blocchi in calcestruzzo: ipotesi di applicazione in un Paese in Via di Sviluppo, Brasile.
Rel. Delfina Comoglio Maritano. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2010
Abstract
Il presente elaborato rappresenta un momento di sintesi di un percorso formativo e professionale che ha richiesto l'utilizzo di differenti competenze afferenti all'Architettura ed all'Ingegneria. All'analisi della decennale problematica abitativa in Brasile, sintetizzabile nella carenza di residenze aventi prezzi accessibili alla classe lavoratrice, è seguito uno studio sulla gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, con particolare attenzione alle tecnologie di riciclo delle macerie all'interno di progetti di riqualificazione delle favela e di edificazione di unita abitative a basso costo. L'obiettivo di questa attività, tanto sperimentale quanto applicata, è stato individuare e proporre un possibile percorso che integri le soluzioni a queste due problematiche, la scarsità di abitazioni economiche e l'elevata produzione di rifiuti da costruzione e demolizione, che affliggono molte comunità edificate del Brasile.
Il principio alla base di ciò è che la creazione di un indotto di raccolta e riutilizzo delle macerie, impiegando tecnologie appropriate, può generare un reddito per le classi disagiate ed allo stesso tempo consente di immettere sul mercato materiali per l'edilizia a prezzo contenuto.
Le informazioni necessarie alla realizzazione di questo studio sono state innanzitutto reperite durante due campagne effettuate sul campo in Brasile, durante cui ho avuto la possibilità di entrare a diretto contatto con la realtà delle favela del Sud-Est del Brasile, per comprendere quali siano le effettive esigenze della popolazione locale e valutare gli effetti delle politiche messe in atto dalle amministrazioni locali e dalle organizzazioni non governative. Innanzitutto ho coadiuvato l'architetto Rosita Izzo, specializzanda presso il Centro di Ricerca e di Documentazione in 'Tecnologia, architettura e città nei Paesi in via di sviluppo' (CRD-PVS) del Politecnico di Torino, nello svolgimento di un'indagine all'interno della favela di Vila Canoas, nel quartiere di São Conrado (Rio de Janeiro), con lo scopo di ottenere una restituzione, a livello urbanistico, architettonico e sociologico, dell'insediamento e di realizzare un'analisi degli interventi messi in opera con il programma Favela Bairrinho, implementato dalla municipalità con il contributo dell'Unione Europea a cavallo del secolo. Appoggiandomi ad un'organizzazione non-governativa locale, ho rilevato la quantità e la tipologia delle unità abitative presenti nella favela, ho analizzato la distribuzione degli spazi con differenti destinazioni d'uso del tessuto locale ed infine ho sottoposto un questionario di tipo sociologico, elaborato con il contributo del Prof. A. Mela del Dipartimento di Scienze e Tecniche per i Processi di Insediamento, ad un campione di famiglie precedentemente selezionate. Utilizzando questi dati in maniera incrociata è stato possibile definire quale fosse il grado di qualità e di salubrità dell'insediamento di Vila Canoas, quali effettivi risultati avessero dato le attività di riqualificazione promosse dall'autorità pubblica e quale fosse, nell'immaginario del favelado, la soluzione abitativa ideale.
Successivamente ho partecipato ad un'iniziativa promossa e coordinata dal CRD-PVS del Politecnico di Torino, con il supporto e la compartecipazione della Città di Torino, Settore Cooperazione e Pace, e della Prefeitura Municipal de Santo André, una municipalità di circa seicentomila abitanti nei pressi di São Paulo. Durante i primi due mesi nella città brasiliana ho operato all'interno del Departamento de Habitação e Inclusão Social effettuando campagne di rilievo di alcuni insediamenti e accompagnando gli operatori dello sportello di assistenza al cittadino denominato Plantão Social, per poi dedicarmi, con alcuni colleghi, al tema della gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione (C&D); l'obiettivo era individuare ed implementare un sistema di raccolta, recupero e riutilizzo degli stessi che permettesse, allo stesso tempo, di avviare una nuova attività imprenditoriale per l'emancipazione delle centinaia di famiglie operanti nella raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani all'interno settore informale.
Il passo successivo è stato quello di individuare un possibile utilizzo dei prodotti di riciclo nella realizzazione di unità abitative a basso costo; il CRD-PVS mi ha fornito l'opportunità in una campagna di sperimentazioni, presso il PQRS di Torino, per individuare un sistema di recupero delle macerie e di produzione di blocchi a basso costo, partendo dall'esperienza precedentemente sviluppata del Prof. P. Contini, che aveva sviluppato un prototipo per una cassaforma metallica con cui produrre blocchi prismatici basati su un modulo tipo. Durante questa campagna ho potuto testare la qualità di alcuni campioni realizzati ibridando la risulta di cantiere con cemento, valutare l'effettiva applicabilità di questa soluzione tecnologica su larga scala, attraverso la simulazione di un processo di auto-costruzione di una porzione muraria.
- Abstract in italiano (PDF, 149kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 147kB - Creative Commons Attribution)
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