Il centro storico di Cammarata (AG): programmazione e valutazione per la valorizzazione e lo sviluppo locale sostenibile
Giuseppina Tagliareni
Il centro storico di Cammarata (AG): programmazione e valutazione per la valorizzazione e lo sviluppo locale sostenibile.
Rel. Gabriele Brondino, Cristina Coscia, Elena Fregonara. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2010
Abstract
I Beni Culturali Architettonici e Ambientali sono un patrimonio che richiede attenzione al fine della propria conoscenza, salvaguardia, conservazione e, non per ultimo, valorizzazione e fruizione. I processi di promozione dei Beni Culturali investono il contenuto sociale del bene e la sua utilità globale intesa come capacità di produrre risorse, generare flussi economici e processi di conoscenza.
Lo studio che si vuole affrontare in questo lavoro tenta di leggere la storia per desumere affinità ed istituire relazioni in grado di restituire sistemi: insiemi di città e strutture territoriali legati dall'appartenenza ad una identità culturale oltre che geografica.
Il processo di analisi rappresenta il mezzo per definire l'identità territoriale ed è necessario per delineare geografie fisiche e culturali che si costituiscono come elementi di continuità. Nella consapevolezza che qualunque intervento nel territorio e per il territorio non ha ragione d'essere se non viene ben inserito in una rete più estesa di programmi e di intenti comuni e condivisi.
In particolare, le architetture nel tempo sono state i catalizzatori della crescita delle città e le centralità, nonché le costruzioni rappresentative dell'identità della civitas. In tal senso costituiscono tipologie comuni ad ogni città: il Castello nelle città di origine feudale o l'edificio più urbano rappresentato dal Palazzo baronale nelle città di nuova fondazione; la Chiesa Madre (che in qualche città assume la denominazione di Duomo); la corona di Chiese che costituiscono i capisaldi dell'organizzazione urbana ed i complessi religiosi. Tutte queste architetture si collocano in un continuum urbano, che costituisce il tessuto dei manufatti minori e delle residenze che si combinano e si ripetono.
Nello stesso tempo il paesaggio è proteso e penetra, almeno percettivamente, all'interno della città stessa. Tale visione non è solo uno skyline, una questione di fondo, bensì è il costante richiamo all'origine e alla storia, al lavoro e alla produzione, al sostegno ed al sostentamento della città.
L'architettura ed il paesaggio costituiscono così il continuo rimando ad un contesto sia materiale che sociale, ed è questo contesto che deve divenire oggetto di studio, di analisi e di riflessione per ogni progetto di valorizzazione e di sviluppo che possa avere le peculiarità di alta qualità, di innovazione, di utilità sociale e di sostenibilità.
Questo studio nasce dall'interesse, sviluppatosi nel corso degli studi accademici, per gli argomenti legati ad uno sviluppo rispettoso e innovativo, ovvero sostenibile, del territorio e dalla consapevolezza che qualsiasi intervento, sia esso sull'ambiente naturale o sull'ambiente antropizzato, sul nuovo o sul costruito, debba nascere dal territorio e per il territorio.
Relatori
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