Federico Tavella
Depolimerizzazione riduttiva della lignina: studio di catalizzatori bifunzionali a base di molibdeno.
Rel. Raffaele Pirone, Samir Bensaid. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Energetica E Nucleare, 2021
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Abstract
Le problematiche ambientali degli ultimi decenni, causate principalmente dalle attività antropologiche e da conseguenti emissioni di gas serra, così come lo sfruttamento intensivo di risorse fossili, hanno rivolto l’attenzione dei ricercatori verso il concetto di sostenibilità. In questo contesto, le bioraffinerie si pongono come obiettivo quello di valorizzare prodotti di scarto da processi industriali, inserendoli in un processo di trasformazione più sostenibile. La lignina, uno dei principali componenti della biomassa lignocellulosica, è l’unica risorsa rinnovabile dalla quale è possibile ottenere composti aromatici. Tuttavia, si stima che di tutta la lignina prodotta a livello globale (principalmente dall’industria cartaria) solo il 2% viene valorizzato per ottenere dei prodotti chimici ad alto valore aggiunto attraverso dei processi di depolimerizzazione.
Dietro a questo dato si nasconde la complessità della sua struttura; le unità ripetitive della lignina sono legate fra di loro da legami C-C e legami etere che vanno opportunamente selezionati per riuscire a depolimerizzarla in maniera selettiva
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