Lo sviluppo sostenibile: obiettivo agenda 21 nelle esperienze dell'Emilia Romagna
Paola Montanari
Lo sviluppo sostenibile: obiettivo agenda 21 nelle esperienze dell'Emilia Romagna.
Rel. Fabio Minucci. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2004
Abstract
L'argomento affrontato nella presente tesi risulta senza dubbio tra quelli di maggiore attualità. Il concetto di "sviluppo sostenibile" compare alla fine degli anni '80 e da allora l'argomento è divenuto oggetto di un sempre maggiore interesse da parte dell'opinione pubblica, resasi consapevole dei prevedibili futuri scenari di squilibrio ambientale nel quale potrebbe ritrovarsi il nostro pianeta. Fondamentale risulta la modifica dell'attuale modello di sviluppo economico che si è perseguito fino alla fine del secolo scorso, e tutt'ora continua, che con l'inquinamento prodotto dalle attività umane infligge all'ambiente naturale danni talora drammatici che si manifestano sia in scala locale che globale. E' necessario invece utilizzare un modello di sviluppo che tenga conto delle basi ecologiche e dalle quali la moderna civilizzazione debba dipendere in modo imprescindibile..
Questo è l'obiettivo che si pone il documento "Agenda 21, con il quale le più importanti nazioni mondiali hanno assunto precisi impegni per i121 ° secolo. Questa tesi analizza nei primi capitoli gli argomenti dello "sviluppo sostenibile" e degli "obiettivi dell'Agenda 21" partendo da alcuni richiami storici sul tema che sinteticamente riprendono le principali teorie elaborate dai più famosi studiosi in campo economico. In particolare nel primo capitolo si ripercorre il pensiero economico dai fisiocratici all'economia classica, passando per le tesi Malthusiane, e per l'economia neoclassica con 1'introduzìone alle "esternalità negative" di Pigou (1920). Si passa al secondo dopoguerra quando in quasi tutti i paesi industrializzati iniziano a manifestarsi i primi vistosi segni dei danni all'ambiente che portano come conseguenza alla nascita ed allo sviluppo di una teoria che distingue una nuova "economia ecologica" da quella "ambientale" con un conseguente nuovo modo di concepire il modello economicoambientale. Il secondo capitolo affronta la storia della cultura dello sviluppo sostenibile dal primo Convegno Internazionale di Stoccolma del 1972, fino al recente incontro di Johannesburg del 2002. Si è tenuto conto anche dei ruoli assunti in tal senso dalla Europa e dal nostro paese alla luce di tali direttive. Nel terzo capitolo viene introdotto il concetto di "sostenibilità" con i principali indicatori utilizzati come elemento di misurazione per la fattibilità di modelli sostenibili. L'argomento del quarto capitolo è il documento "Agenda 21", strumento chiave necessario ad uno Sviluppo Sostenibile, definito in base alle direttive scaturite dalla Conferenza di Rio.In particolare viene esaminato come tale strumento sia interagibile con gli altri strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica. Infine nell'ultimo capitolo, il quinto, viene esposto lo stato di attuazione dei processi di Agenda 21 Locale per alcuni comuni e province della Regione Emilia - Romagna.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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