Paolo Bianco
Appennino l’altro. Studio morfologico e nuovi spazi collettivi per la Valle Bormida = The other Apennines. Morphological study and new collective spaces for the Bormida Valley.
Rel. Marco Trisciuoglio, Simona Della Rocca, Elena Camilla Pede. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2021
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Abstract
Cosa succederebbe se voltassimo le spalle alle Alpi e provassimo ad osservare la penisola guardando al mediterraneo? Ci accorgeremmo dell’esistenza di un’Italia verticale, legata da una dorsale, che esprime in ogni sua parte una cultura uniforme, un unicum antropologico, insediativo, morfologico e culturale. E’ proprio dove l’Appenino nasce, a qualche chilometro dal Colle di Cadibona, che le dolci colline coltivate a vigna dell’Astigiano o del Monferrato si trasformano in un paesaggio montano. Qui, il saliscendi tra strette valli semisconosciute rivela a tratti, una terra crudele e primordiale, di querce o faggete che dividono pascoli e noccioleti coltivati a mezzacosta: la Valle Bormida, a cavallo del confine tra Piemonte e Liguria, area marginale e storicamente poco indagata.
E’ con queste premesse che lo studio proposto in questa tesi ha l’ambizione di fotografare lo stato attuale, senza incorrere in facili nostalgie, di un territorio dimenticato, con l’obiettivo raccogliere le tracce di un passato che rischia di scomparire
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