Applicazione dell'house of quality (HoQ) per valutare un intervento di cohousing a Torino
Giulia Lidia Michela Mazzotta
Applicazione dell'house of quality (HoQ) per valutare un intervento di cohousing a Torino.
Rel. Isabella Maria Lami, Agata Spaziante. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Progettazione Urbana E Territoriale), 2010
Abstract
La finalità della tesi è quella di studiare e approfondire a livello teorico e applicativo l' House of Quality (HoQ), prima matrice utilizzata per descrivere il processo di base della tecnica del Quality function deployment (Qfd) e cuore di tutta l'applicazione, andando ad indagare la sua possibilità di utilizzo nell'ambito delle trasformazioni urbane e territoriali. La tecnica scelta per l'approfondimento è molto conosciuta in ambito industriale, ma la tesi tenta un ulteriore passo avanti, testando l'applicazione del metodo in un campo assolutamente innovativo, quale quello delle frasformazioni urbane/architettoniche. Il caso scelto è quello del cohousing, un modello abitativo già presente in Europa ed in America, ma ancora poco presente in Italia, che genera opinioni contrastanti.
In alcuni casi infatti riscuote molto successo mentre in altri solleva critiche e perplessità.
Sono tanti gli autori che, infatti, si interessano all'argomento, cercando di indagare i vantaggi e gli svantaggi di questo "nuovo" modo di abitare. La tesi cercherà, inoltre, di rispondere alle critiche che vengono rivolte al cohousing trovandone le risposte prima nella letteratura e successivamente neB'HoQ.
In particolare, il caso studio usato è un progetto di cohousing che sorgerà nel centro di Torino, in un'area in cui la trasformazione territoriale è accompagnata da azioni e progetti che al tempo stesso mirano a ricucire il tessuto sociale, a risolvere i conflitti che i flussi di nuovi e vecchi migranti avevano provocato in un luogo che rappresenta il porto di arrivo di molti cittadini in cerca di un futuro. Per poter effettuare l'applicazione dell'HoQ al caso studio, è stato necessario costituire un bagaglio di informazioni che consentisse di acquisire una conoscenza, seppur senza presunzione di completezza, riguardo alle possibilità di analisi e alla tecnica consolidata per svolgere questo tipo di operazione. Inizialmente, come è possibile notare seguendo l'indice detta tesi, è stato studiato H concetto di comunitàattraverso tutte le sue possibili sfumature di significato, andando a ricercare le prime forme di comunità residenziale e quindi ! primi casi di progettazione partecipata. La consultazione di diversi testi è servita per arrivare a studiare il modello del cohousing, facente parte cWte comunità residenziali (Brunetta, Moroni, 2008). Sono state successivamente studiate le diverse forme di coriousing e i casi già presenti In Europa. Nella seconda parte del lavoro, lo studio si è concentrato suH'HoQ attraverso un approfondito lavoro di ricerca e la consultazione di numerosi testi in proposito, tra i quali vi sono articoli scientifici di applicazione della tecnica. M processo deH'HoQ ha inizio cercando di individuare le esigenze (o bisogni) del cliente, che sono espresse in forma di caratteristiche qualitative. Durante il processo di sviluppo del progetto, i requisiti del cliente sono successivamente convelliti in specifiche tecniche di progetto. L'ultima parte della tesi riguarda l'applicazione della tecnica citata al caso studio, dove vengono determinate le caratteristiche tecniche del progetto di cohousing di Porta Palazzo, a Torino. E' stata, quindi, applicata la tecnica deB'HoQ ad un intervento di trasformazione territoriale e non. come fino ad ora, ad un prodotto industriale. L'innovazione consiste proprio in questo; dalla determinazione delle specifiche tecniche di un prodotto seriale a quelle di un prodotto unico (Simonotti, 2006). Questo è potuto avvenire grazie all'aiuto e alla partecipazione durante tutto il processo dei cohouser di Torino.
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