Linea 2 della metropolitana e la metamorfosi di Torino Nord: Barriera di Milano e Regio Parco si rinnovano
Roberta Penna, Fabrizio Mortara
Linea 2 della metropolitana e la metamorfosi di Torino Nord: Barriera di Milano e Regio Parco si rinnovano.
Rel. Silvia Gron. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2010
Abstract
La città di Torino, in questi ultimi anni, sta attuando un rilevante processo di cambiamento a livello urbanistico, economico, culturale e di immagine. Da molto tempo l'idea di Torino, che ha accompagnato chi per vari motivi non la conosce, o non la vive, è stata quella di città industriale in particolar modo legata al settore automobilistico. L'evento che ha dato grande spinta propulsiva alla riorganizzazione cittadina, sono state le Olimpiadi Invernali, in programma dal 10 al 26 febbraio 2006. Questi cambiamenti sono dovuti alla necessità di dover sopperire al processo di decentramento e rilocalizzazione delle attività produttive storicamente presenti sul territorio cittadino, dapprima in altre aree del paese, successivamente verso altre nazioni.
Tale processo ha generato una serie di aree abbandonate e vuoti urbani in particolar modo nelle aree periferiche e/o attigue alla linea ferroviaria e alle aree fluviali
A tale scopo sono stati redatti il P.R.G.C., (approvato nel 1995) vigente e le successive varianti che hanno reso e stanno rendendo possibile la metamorfosi di Torino.
Unitamente alla necessità di cambiamento delle politiche urbanistiche è da ricordare l'accordo avvenuto tra la città di Torino e le Ferrovie dello Stato per una gestione migliorata delle linee ferroviarie. Si arrivò ad un'intesa sul potenziamento della rete ed ad un progressivo interramento del piano del ferro (tuttora ancora in corso). Lo spazio liberato permise di ipotizzare il progetto di un grande viale centrale che percorreva la città in direzione Nord - Sud arrivando dalla periferia al cuore della città. Per le dimensioni e la portata del cambiamento si immaginò la grande arteria centrale che avrebbe attraversato la città come una sorta di spina dorsale, da qui il nome Spina Centrale. Grazie ai cambiamenti ipotizzati e realizzati vecchie industrie dismesse e aree circostanti abbandonate tornano ad una "nuova vita" diventando simbolo della trasformazione in atto, assumendo il ruolo di nuovi poli attrattivi. Per tali aree sono stati previsti cambiamenti delle destinazioni d'uso a favore di attività quali ricerca, università, residenza e aree commerciali.
In collegamento agli interventi di riassetto cittadini vengono realizzate o rimesse in funzione, adeguandole alle nuove disposizioni (interramento piano del ferro), nuove stazioni nei pressi dei vecchi bacini industriali, avvicinando tali zone alla città o rendendole nodi di elevata importanza nei futuri piani per la gestione della mobilità urbana.
[...] Durante il nostro corso di studi ci siamo confrontati più volte all'interno dei Laboratori di Progettazione Architettonica o Urbanistica con alcune delle aree ex-industriali di Torino che negli ultimi anni sono state dismesse o che oggi hanno trovato una nuova funzione e con essa una nuova identità. Una delle zone che necessita da molto tempo di un intervento sul tessuto urbano è quella dell'area nord, nei quartieri di Barriera di Milano e di Regio Parco; proprio qui è prevista la futura realizzazione del primo tratto della nuova Linea 2 della Metropolitana cittadina; punto di partenza per un vasto ripensamento di tutto questo settore di città.
Operare su una città che abbiamo imparato a conoscere ha rappresentato fin da subito uno stimolo in più nell'affrontare la Tesi di Laurea; in più la possibilità di progettare su spazi che nel giro di alcuni anni subiranno veramente una radicale trasformazione ci ha convinto a sviluppare un progetto legato all'insediamento della nuova infrastruttura ed alla sua ricucitura col contesto.
Relatori
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