New Transit Camp Social Club : un processo di progettazione informale a Dharavi, Mumbai
Francesco Strocchio
New Transit Camp Social Club : un processo di progettazione informale a Dharavi, Mumbai.
Rel. Michele Bonino, Matias Echanove, Subhash Mukerjee, Rahul Srivastava. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2010
Abstract
Il lavoro di ricerca che segue è strutturato in quattro parti che conducono la riflessione attraverso un'esperienza che si inserisce tra la ricerca e la progettazione.
Un capitolo introduttivo riporta i temi e le finalità del lavoro svolto presentando i successivi contenuti e le tappe attraverso cui è stato strutturato il lavoro.
Due capitoli documentativi che seguono costituiscono il lavoro preparatorio nell'ottica di una successiva esperienza progettuale all'interno dell'insediamento informale di Dharavi, a Mumbai. Il secondo capitolo, in particolare, riporta alcuni dati introduttivi sulla città di Mumbai, sull'origine e la diffusione degli slums all'interno di questa ed alcune informazioni circa le politiche applicate dalla municipalità nel corso degli anni per affrontare il problema degli insediamenti informali. Nella parte conclusiva l'attenzione su rivolge allo slum di Dharavi, documentandone brevemente la storia ed analizzando i piani di sviluppo passati e futuri che hanno coinvolto e che coinvolgeranno lo slum negli anni a venire.
Il capitolo tre riporta invece i contenuti dell'installazione "Coexistance as survival. Enhancing the existing synergies in the communities of Dharavi" presentata alla IV International Architecture Biennale di Rotterdam (dal settembre 2009 al dicembre 2009). Il tentativo qui è stato quello di raccontare la filosofìa e gli obiettivi dell'indagine che sono alla base dell'installazione. La ricerca di dati statistici sottolinea un approccio indiretto al tema e, attraverso cinque layer tematici (density, landuse, social, economy_activities, ecology), tenta di leggere l'intricata realtà di Dharavi offrendo una visione tendezìalmente neutra ed il più possibile aggettiva.
La natura informale che caratterizza lo slum, tende a sfuggire a questo meccanismo di catalogazione ed,a posteriori, ci si rende conto che forse la semplice analisi statistica non è sufficiente per descrivere un mondo caotico e complesso come quello di Dharavi.
Le riflessioni finali sono riferite ai dubbi che sorgono pensando all'ipotesi di un piano di sviluppo che coinvolgerebbe l'intera area.
Il quarto capitolo si sofferma sulle differenti fasi in cui è avvenuto il processo di progettazione, riportando anche i concetti assimilati durante il periodo di permanenza a Mumbai che hanno costituito il background dell'intervento. Il lavoro presentato all'interno di questo capitolo è stato sviluppato in collaborazione con l'organizzazione no-profit URBZ grazie alla quale è stato individuato il tema di progetto: il New Transit Camp Social Club, un centro comunitario per le persone anziane ed i bambini residenti nel nagar. Il racconto di un progetto ad oggi ancora in corso diviene in realtà lo spunto per riportare la complessità delle dinamiche all'interno di Dharavi e per riflettere su quanto siano distanti il mondo della progettazione secondo gli statuti e le esperienze occidentali e quello dello sviluppo-incremento del costruito informale.
Le conclusioni di questo lavoro di ricerca, raccolte nell'ultimo capitolo, si soffermano quindi più sul processo di progettazione e sul ruolo dell'architetto all'interno di una realtà informale che sul progetto stesso.
Il lavoro di ricerca permette di leggere l'eterogeneità e la ricchezza di un contesto progettuale completamente estraneo a quello europeo e diametralmente opposto alla realtà formale e regolamentata in cui noi, come laureandi, ci apprestiamo ad entrare.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
