LE DIMORE STORICHE IN PIEMONTE : UNA RISORSA PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO
Claudia Bouvet
LE DIMORE STORICHE IN PIEMONTE : UNA RISORSA PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO.
Rel. Maria Grazia Vinardi, Filippo Beraudo di Pralormo. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2009
Abstract
II patrimonio culturale italiano è di una enorme vastità, ma la sua portata non è totalmente stata classificata e beni preziosi sono tuttora sconosciuti; un numero di presenze tanto elevato fa SÌ che Si tenda a concentrare l'attenzione sulle emergenze maggiori, e in questo modo i beni minori rischiano di andare perduti.
Le dimore storiche fanno parte di questa categoria di beni minori, spesso trascurate per il loro carattere privato, nonostante esse rispecchino, al pari di tutti i beni culturali, società, ambiente, arte, economia, paesaggio, territorio.
La scelta del tema è scaturita da un incontro con il Presidente dell'Associùzione Dimore Storiche Italiane - Sezione Piemonte e Valle d'Aosta - conte Filippo Beraudo di Pralormo, e la tesi si propone come una dissertazione sull'eccezionaiità del patrimonio di dimore storiche in Piemonte. Esse, in Piemonte come anche nel resto d'Italia, rappresentano una testimonianza storica e culturale e per questo, oltre che per la loro diffusa presenza sul territorio, meritano una maggiore considerazione e iniziative di tutela e valorizzazione volte alla loro trasmissione al futuro.
La dimora è innanzitutto definita nella sua accezione di Bene Culturale, ovvero come insieme di valori materiali e immateriali, definiti sia dalla realtà fisica degli oggetti sia dal valore documentario e sentimentale in essa custoditi, ma la sua particolare vocazione fa sì che essa acquisisca un valore aggiunto grazie alla continuità di proprietà e al mantenimento del bene da parte della stessa famiglia.
Da tali premesse si è sviluppato un approfondimento sui principali provvedimenti di tipo legislativo e sui dibattiti culturali che hanno accompagnato la tutela delle dimore storiche, dei giardini che le circondano e dei paesaggi che le contengono, e che ne hanno permesso la conservazione nel tempo. Principale strumento atto alla salvaguardia di tali beni è senz'altro il provvedimento di vincolo, la cui presenza sui beni è fondamentale anche per garantire la possibilità da parte delle proprietà di ottenere eventuali incentivi per il mantenimento, i restauri e la valorizzazione delle proprie dimore.
Nel corso della trattazione si sono infatti evidenziati i temi connessi alla protezione di questi beni, in particolare la questione della conservazione unita ad una corretta valorizzazione, con riflessioni sugli Obiettivi della loro salvaguardia e della gestione volte al recupero dell'identità locale e regionale e alla diversificazione dell'offerta.
Caso esemplare di tale atteggiamento è stato considerato quello francese, le cui iniziative in tal senso si sono rivelate efficaci nella promozione di un attento turismo culturale, rispettoso delle realtà storiche e innovativo nella loro fruizione.
Considerata la stretta connessione tra i problemi relativi alla tutela e al riuso delle dimore storiche e il tema della loro conoscenza, è sembrato utile eseguire una campagna di studio e censimento delle dimore presenti sul territorio piemontese, in modo da approfondire e comprendere la presenza e la distribuzione di questi beni nella regione, e realizzare COSÌ un primo passo per futuri ulteriori approfondimenti in questo senso. Il censimento ha dunque portato alla predisposizione di un database, redatto a partire da un approfondimento di una schedatura sintetica presente nei registri della Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio del Piemonte, e l'elaborazione dei dati ottenuti attraverso la realizzazione di un progetto ArcGlS, che ha permesso la rappresentazione cartografica dei diversi aspetti trattati e della totalità di dimore censite, individuando così alcuni aspetti inediti e specifici e permettendo delle interessanti osservazioni in merito alla straordinaria presenza di questo tipo di beni in Piemonte.
A partire dalle elaborazioni si è sviluppata la seconda parte dell'elaborato, nella quale si sono voluti approfondire dei casi studio considerati esemplari sia per il loro stato di conservazione che per il loro utilizzo. Si tratta dei casi di un castello - il castello di Tagliolo (AL) -, di un palazzo urbano - il Palazzo La Mormora del Piazzo di Biella (Bl) - e di una villa - Villa II Torrione a Pinerolo (TO), i quali, per tipologia e posizione, possono in un certo senso rappresentare i principali casi di dimora storica considerati e riguardare zone diverse del territorio piemontese.
L'ultimo caso, quello di Pinerolo, si è rivelato particolarmente interessante soprattutto per il suo inserimento in un territorio molto connotativo, dai caratteri unitari e consolidati nel tempo, caratterizzato dalla presenza di numerose dimore al suo interno, potenzialmente trainanti per la tutela e la valorizzazione dell'intera area, ma in pericolo a causa dell'assenza di un adeguato provvedimento vincolistico, unico strumento in grado di assicurare una tutela integrata non solo delle singole dimore presenti ma anche dell'intero territorio ad esse connesso.
- Abstract in italiano (PDF, 128kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 127kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
