Simone Carlo Cuccia
L'affaccio della Cappella della Sindone sul Duomo di Torino dopo l'incendio del 1997 : dal Grande Chiassilone Ottocentesco a nuove proposte d'intervento.
Rel. Elena Tamagno, Maurizio Momo, Mario Bassignana. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2009
Abstract
L'elaborato ha come tema il grande invaso, o Grande Finestrone, attraverso cui la Cappella della Sacra Sindone si apre al fondo del coro del Duomo di Torino. La prima parte dell'elaborato è analitica. Il progetto di tesi prende avvio dallo studio della condizione originale del Finestrone, ovvero del proscenio guariniano, e degli elementi che lo costituiscono (il grande arco sghembo, le colonne corinzie, la balaustrata, i muri in curva della cappella, la pavimentazione ecc...). Punto di partenza sono gli studi dello storico statunitense John Beldon Scott giunti alla considerazione che la storiografia tradizionale ha in gran parte sottovalutato l'importanza riservata da Guarini al controllo dello spazio orizzontale e alla connessione visiva tra le due fabbriche.
E lo storico nella presenza vetrata ottocentesca la causa primaria della difficile percezione della concatenazione spaziale dei due grandi vani
La seconda parte dell'elaborato è progettuale. All'incendio subito dalla cappella nel 1997 segue un importante dibattito circa le modalità e le possibilità relative all'intervento di restauro. Il delicato tema del"Grande Finestrone" guariniano si inserisce però in maniera del tutto particolare all'interno del restauro "com'era, dov'era" promosso per la fabbrica dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici del Piemonte.
[...]Partendo da tali premesse si opta per la progettazione di una partizione in strutture tecnologicamente avanzate, secondo il principio del rimpiazzare gli oggetti perduti con nuovi che tentino una risoluzione con tecnologia e linguaggio del nostro tempo. Le linee guida del progetto della partizione in vetro strutturale sono state sviluppate a partire dalle conoscenze emerse in fase di analisi (composta dal rilievo sul posto, ricerca archivistica, analisi visiva, calcoli strutturali ecc..). Finalità principale quella di progettare ex novo una partizione che sia il meno invasiva possibile dal punto di vista strutturale (in questo senso la soluzione ipotizzata grava sull'orizzontamento della cappella e non sulle strutture parietali delle quali a oggi non è possibile stabilire con certezza la valenza strutturale), e che permetta per quanto possibile di ripristinare la compenetrazione visiva inficiata dalla partizione ottocentesca (la proposta di progetto è elaborata tenendo in considerazione la vista della zona celeste della cappella che si può godere dal presbiterio della Metropolitana, punto di osservazione privilegiato della cappella). La soluzione presentata quindi non ha la pretesa di costituire la soluzione ottimale o definitiva, va considerata come una prima ipotesi d'intervento per un nodo di grande rilevanza con il quale i responsabili del restauro dovranno confrontarsi in vista della riapertura del capolavoro del Barocco, al termine del cantiere di restauro tutt'oggi in corso. Si sottolinea che al termine del complesso e lungo cantiere di restauro della cappella, i lavori non saranno portati a termine prima del 2020, le tecniche e tecnologie attuali saranno superate, pertanto le possibilità di intervento saranno certamente differenti da quelle attuali.
- Abstract in italiano (PDF, 89kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 89kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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