Maurizio Strazzacappa
Biocompositi: resine, indurenti e filler da fonti rinnovabili = Biocomposites: resins, hardeners and fillers from renewable sources.
Rel. Marco Sangermano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Dei Materiali, 2020
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Abstract
Al giorno d’oggi, l’utilizzo di risorse rinnovabili per una tecnologia sostenibile è un concetto ampiamente noto, data la disponibilità di queste risorse, il basso costo, il loro gradimento e soprattutto i requisiti di rispetto ambientale - come biodegradabilità, minor ecotossicità e impatto della CO2. Le fonti naturali sono sotto l’attenzione della ricerca per l’ottenimento di bioplastiche, tra cui resine epossidiche ed indurenti derivati da sostanze vegetali. I tradizionali termoindurenti epossidici sono i più usati per realizzare materiali compositi, grazie alle loro proprietà termomeccaniche. Questi polimeri però sfruttano reagenti tossici e sono difficili da riciclare; perciò, è fondamentale trovare alternative fattibili per ridurre l’impatto generato dalla loro produzione e dallo smaltimento.
L’obiettivo di questo elaborato è evidenziare le possibilità dei polimeri epossidici bioderivati, confrontandoli con i petrolchimici
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