La filanda Favole di Boves (CN) : dalla memoria alla rifunzionalizzazione : l'importanza delle analisi strategiche a supporto dello sviluppo locale
Francesca Tonino
La filanda Favole di Boves (CN) : dalla memoria alla rifunzionalizzazione : l'importanza delle analisi strategiche a supporto dello sviluppo locale.
Rel. Alessandro Bollo, Cristina Coscia. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura Per Il Progetto, 2009
Abstract
INTRODUZIONE
Il punto di partenza di questa tesi è l'interesse, sviluppatosi nel corso degli studi universitari, per i terni legati allo sviluppo sostenibile del territorio, in generale per l'importanza che questi, argomenti hanno rispetto alla programmazione territoriale e, in particolare, per il ruolo dei beni culturali, architettonici e ambientali in questo processo.
Diverse letture mi hanno portato a ragionare su, come i principi teorici presentati a sostegno delle teorie sullo sviluppo locale potessero ripercuotersi sulle attività di un architetto o di uno storico sul campo.
La particolare attenzione rispetto al territorio su cui si progetta un intervento, in questo caso, non è di tipo strettamente ecologico-ambientale ma riguarda un concetto più ampio di vivibilità di un luogo. Trattandosi di beni culturali architettonici (o ambientali) si considera sia la sostenibilità e compatibilità con il contesto per quanto riguarda il lato materico e fisico dell'intervento (correttezza dell'intervento di restauro, progettazione e ampliamento dei complesso), ma acquisiscono importanza soprattutto le relazioni sociali, economiche, culturali che il progetto di rifunzionalizzazione modificherà. Spesso, infatti, interventi poco attenti alla dimensione locale portano squilibri o modalità di sviluppo esogeno poco compatibili con il sistema territoriale precedente.
L'introduzione teorica presentata nel primo capitolo è proprio la riproposizione dei concetti di base intorno ai temi dello sviluppo locale e dell'utilizzo dei beni culturali al servizio di uno sviluppo sostenibile. In questo ambito si vogliono sottolineare due concetti importanti: da una lato, la necessaria conoscenza dei territorio e dei suoi caratteri identitari, sia storicamente che riguardo alle dinamiche contemporanee, dall'altro, il ruolo importante della società locale sia come attore che come abitante che subisce gli effetti sul territorio delle decisioni prese a livello politico.
Queste due affermazioni si riflettono e diventano la base per lo sviluppo del progetto di rifunzionalizzazione. La conoscenza dei territorio e del bene oggetto di studio è infatti la prima fase che si affronta; prestando una particolare attenzione ai temi dello sviluppo locale risulta maggiormente approfondita soprattutto l'analisi del contesto, arricchita di dati sulle dinamiche storicamente rilevanti e attuali.
Grazie a questa premessa la definizione di alternative, che in questa fase definiamo metaprogettuali, risulta più agevole e permette di definire scenari vicini alla realtà del luogo.
L'attenzione verso la comunità locale è un concetto che, in generale, influenza tutto il processo ma che in particolare si attua nella fase di studio, ricerca e analisi (la conoscenza della popolazione o degli attori economici locali è fondamentale) e nella fase di verifica delle proposte progettuali, quando si considerano gli effetti (e gli impatti) che le diverse azioni producono rispetto alla collettività.
Proprio per comprendere maggiormente le ripercussioni che producono i diversi progetti sulla società locale si svolgono analisi strategiche che permettono di gestire la complessità facendo emergere criticità e punti di forza. In particolare in questa tesi si è scelto di impostare un'analisi CIA (Community Impact Analysis) proprio per far emergere, in relazione alle due proposte analizzate, i diversi impatti rispetto ai gruppi sociali, alle attività economiche e alle componenti ambientali e infrestrutturalí.
L'edificio oggetto di analisi è l'ex filanda Favole di Boves, comune a pochi km da Cuneo ai piedi del monte Bisalta. Edificio di impianto Settecentesco, ha svolto un'importante ruolo nello sviluppo economico del comune data l'importanza che, tra Ottocento e metà Novecento, ricoprì il comparto dell'industria serica. Quando smise di funzionare come filanda, l'edificio venne in parte riutilizzato per altre e diverse funzioni e, in seguito, lasciato in stato di abbandono.
Il Comune di Boves appoggiò la presentazione (per concorrere all'assegnazione dei fondi europei del Docup 2000-2006) di un progetto per la rifunzionalizzazione della filanda che prevedeva la realizzazione di una Cittadella della Letteratura per Ragazzi. II progetto risultò vincitore e, nel 2004, iniziarono i lavori di restauro della struttura, che furono l'unica parte effettivamente portata a termine dato che la realizzazione della Cittadella naufragò tra problemi tecnici, allungamento dei tempi, cambiamento delle condizioni a contorno.
E' da questa situazione che partono i ragionamenti presentati in questa tesi rispetto alla rifunzionalizzazione dell'ex filanda Favole. I fatti riguardanti il progetto della Cittadella della Letteratura per ragazzi sono, infatti, un interessante spunto per riflettere sulla compatibilità fra struttura, contesto e funzione in caso di rifunzionalizzazione di beni architettonici.
Dopo l'introduzione del corpus teorico alla base del progetto di tesi si passa, nel secondo capitolo, alla presentazione delle analisi e ricerche effettuate sul contesto, sul comune di Boves e sul bene oggetto di studio (l'ex filanda Favole). Contestualmente si presentano le prime considerazioni alla base delle ipotesi di rifunzionalizzazione, presentate più dettagliatamente nel terzo capitolo . Infine il quarto capitolo presenta le diverse analisi effettuate per comprendere e valutare quale delle alternative metaprogettuali presentate sia la più adatta per la struttura e per il contesto territoriale in cui si trova.
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