Torino Vertical Towers
Talita Barus, Antonella Tizzano, Donato Vulpio
Torino Vertical Towers.
Rel. Cesare Griffa, Gaetano De Simone. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2008
Abstract
INTRODUZIONE
Da sempre i grattacieli hanno scatenato accese discussioni e suscitato emozioni. Ciò è comprensibile alla luce dei tipo di costruzione, che come nessun altro possiede un forte carattere simbolico.
Come già le case torri dell'antichità e dei Medioevo, i grattacieli sono. considerati, dagli albori a metà dell'ultimo secolo fino ai giorni nostri, come l'emblema visibile a distanza che domina la sagoma di una città. Contemporaneamente, questo tipo di costruzione protesa verso il cielo è stato sempre un mezzo collaudato per ostentare potere ed influenza all'interno di una comunità. Per raggiungere questo obiettivo passano spesso in secondo piano, nella fase di costruzione prima e d'esercizio poi, principi economici razionali.
Ciò che per il committente è un oggetto di prestigio, produce effetti però nel contesto urbano non solo sulle costruzioni adiacenti, ma per molti versi anche in tanti settori della vita cittadina.
Se nei primi anni erano insoluti problemi tecnici a porre limiti nell'irrefrenabile desiderio dei committenti di costruire edifici sempre più alti, negli ultimi anni si osserva una vera e propria corsa alla costruzione di grattacieli per potersi fregiare almeno per qualche mese del titolo di detentore del record d'altezza, prima di venire superati da un edificio ancora più alto. Perfino progetti che sembravano utopici hanno ormai buone probabilità di essere realizzati.
Questo sviluppo incalzante è stato reso possibile negli ultimi anni dal sostanziale perfezionamento e perfino parziale rivoluzione dei mezzi e delle tecniche di costruzione dei grattacieli.
Mentre fino quasi alla fine del secolo scorso i grattacieli venivano eretti ancora in muratura, che per le ultime opere richiese fra l'altro muri maestri spessi anche 1,8 m, il telaio d'acciaio preso dalla costruzione dei ponti in acciaio ha permesso ai committenti e agli architetti, grazie alla sua maggiore resistenza e al suo minore peso, di sfondare nuove barriere. La nuova intelaiatura d'acciaio ha permesso di ridurre sensibilmente il peso proprio della costruzione rispetto a quella in muratura, di contenere i costi di lavorazione e opportunità progettuali ampliate.
Così sono nate già a cavallo dei secolo opere anche esteticamente leggere e di fine fattura, perché grazie a questa tecnica di costruzione si poté inserire già allora nella facciata esterna un'ampia finestratura.
Le esigenze poste dagli impianti di condizionamento e, soprattutto, dalla comunicazione d'ufficio produssero ulteriori modifiche alla struttura di un grattacielo. Il grattacielo adibito ad uffici degli ultimi anni ha poco in comune con i suoi predecessori. Al posto di soffitti e pareti compatti ci troviamo di fronte oggi a una struttura tecnologicamente avanzata composta da elementi per lo più prefabbricati che vengono assemblati in cantiere mediante saldatura e incollaggio. La struttura dell'edificio consiste di uno scheletro d'acciaio o c.a., ed è completata da controsoffitti e pavimenti rialzati che creano lo spazio per le necessarie installazioni.
L'originaria parete portante esterna è stata sostituita da una facciata prefabbricata. Questa complessa tecnica di costruzione favorisce però la propagazione di incendi e gas combusti rappresentando, insieme alle elevate concentrazioni di valori sia nella fase di costruzione che in quella d'esercizio, un fattore critico importante.
Quanto sia importante il progettare valutando il rischio d'incendio nei grattacieli, lo dimostrano i grandi incendi verificatisi all'inizio degli anni Novanta in grattacieli per uso uffici poco prima del completamento dei lavori di costruzione con oneri enormi.
La definizione di grattacielo varia da Paese a Paese, partendo da edifici alti minimo 30 metri ed analizzeremo soprattutto le destinazioni d'uso ad uffici ed abitazioni. Nonostante qualche critica, la costruzione di grattacieli è ben lungi dall'aver raggiunto il suo apice.
Relatori
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