La domotica percepita attraverso uno spazio mobile espositivo
Enrico Frontero
La domotica percepita attraverso uno spazio mobile espositivo.
Rel. Maurizio Lucat. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura, 2009
Abstract
"I cambiamenti tecnologici più importanti sono quelli che smettono di essere visibili ed entrano a far parte della vita in modo indistinguibile" ( M. Weiser)
La casa del futuro? Intelligente e si gestirà con un palmare. Probabilmente tra pochi anni anche con un sms lanciato dal telefonino mentre torniamo a casa da lavoro. Basterà un comando vocale o un click su un touchscreen per gestire luci e tende, antifurto e aria condizionata, televisore, radio, lettore dvd, forno, persino l'irrigatore, e in linea generale ogni apparecchiatura presente in casa o fuori. Ci proteggerà da fughe di gas, incendi ed avarie varie dei nostri elettrodomestici mettendoci in allerta, e ci aiuterà a risparmiare energia spegnendo o abbassando i riscaldamenti o la luce in modo autonomo adeguando i consumi a seconda della presenza o meno di persone in casa. Molti saranno i vantaggi per disabili e portatori di handicap che potranno vivere la casa senza sforzi e barriere impartendo ordini e comandi da ogni punto dell'abitazione.
Così la casa diviene il luogo nel quale i vari dispositivi diventano un'estensione del nostro corpo.
La casa del futuro sarà simile a quella di ieri e differente dall'attuale. Saranno presenti porte e finestre, il salotto, le poltrone, il letto, il bagno e la cucina, ma saranno sparite le "diavolerie" che caratterizzano le abitazioni del terzo millennio: il video-registratore, la CPU del computer, il decoder e molto altro ancora; o meglio, ci saranno ma non si vedranno. Saranno integrate in quegli oggetti senza tempo con le quali siamo abituati a convivere dalla nascita: muri, pavimentazione, soffitto, tavolo, sedie; in pratica elementi che un tempo erano spettatori passivi diventeranno "soggetti partecipanti", capaci di interagire con noi e con altri oggetti, in una complessa rete di relazioni. L'obiettivo principale è quello di poter garantire alle persone non pienamente autosufficienti di riappropriarsi della loro libertà di un tempo (es. gli anziani) o mai avute (es. menomazioni dalla nascita). La gestione dell'abitazione e della stessa vita di una persona è fatta da una serie di azioni più o meno ripetitive che nell'arco della giornata contribuiscono a creare stress e affaticamento. Con l'abitudine, alcune operazioni vengono poi svolte in modo così automatico che un istante dopo averle fatte è difficile ricordarsene. La domotica quindi nasce proprio allo scopo di aiutare l'utente domestico a vivere la propria casa. Gli ultimi decenni del secolo scorso hanno cambiato in modo sostanziale il nostro modo di vivere e pensare l'ambiente in cui viviamo. Un cambiamento comunque dovuto alla necessità di migliorare l'accessibilità dell'ambiente e la qualità, il comfort e la sicurezza della nostra stessa vita. Nella casa domotica, con un semplice telecomando e una unità centrale si può gestire l'impianto di illuminazione, sicurezza, riscaldamento e, più in generale, qualsiasi componente alimentato dall'energia elettrica.
Lo scopo è quello di interconnettere tutti questi dispositivi in modo da formare un'unica rete costituita da una serie di componenti grazie alla quale sia possibile gestire quando necessario ogni apparecchiatura con facilità e in modo standardizzato.
Siamo a ridosso di nuove frontiere di sviluppo ed automazione; la domotica nasce per soddisfare queste esigenze.
Sogni impossibili? Certo! La casa multimediale ha un costo ancora proibitivo, ma tra alcuni anni sarà questa la casa nella quale ognuno di noi abiterà.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
